Probabilità di ritornare all'IKEA

Stamattina a colazione mia moglie mi ha dato del secchione (dork), il che ci stà visto il tipo di ragionamenti che stavo facendo.

La premessa è che ieri mattina siamo andati all'IKEA per comprare un tavolo che Jenny potesse usare per i suoi hobby. Una volta assemblato, ci siamo accorti che la base andava bene ma forse ci sarebbe servita una superficie diversa e abbiamo deciso di tornare oggi per cambiare alcuni pezzi.

Ed ecco l'intuizione: credo che la probabilità condizionata di tornare alla Ikea una seconda volta dopo aver comprato qualcosa sia altissima. Naturalmente la probabilità condizionata di tornare una terza, quarta, quinta volta scende rapidamente, ma mi piacerebbe aver raccolto dati sin dalla mia prima volta all'IKEA tanti anni fa per dimostrare la mia ipotesi.

Fin li, Jenny mi ha lasciato fare e ruminava pacifica la sua fetta di torta di mele.

Poi però mi ha chiesto che cosa faremmo se si rompesse l'impianto di riscaldamento a pavimento. Quando abbiamo ristrutturato casa nel 2015, abbiamo lasciato le serpentine originali e cambiato solo la caldaia, quindi abbiamo qualche preoccupazione che prima o poi ci sia una falla.

Ed è lì che ho esagerato. Ho risposto, con merito, che mi stava ponendo un problema differenziale, in cui la soluzione cambia al cambiare delle condizioni al contorno. E siccome le condizioni al contorno non sono note al momento, non potevo dirle come avremmo riparato il riscaldamento.

Per dare un esempio semplice, sono certo che prenderemmo decisioni diverse qualora ci fosse una perdita nella serpentina della cucina tra 10 anni o una perdita nella serpentina che passa sotto l'atrio tra 1 anno. 

Se cambiano l'orizzonte temporale e la posizione della falla, allora cambia tutto ed è inutile fasciarsi la testa prima di essersela rotta.

Insomma la presa in giro ci stava, ma vorrei spezzare una lancia in favore dell'usare modelli mentali, formule, e visualizzazione delle situazioni quando si prendono decisioni importanti. Sarà che sono impallinato perché ho appena finito di leggere Smarter Faster Better di Charles Duhigg, ma pensare ad un problema in termini matematici può fare una grossa differenza.

Per la cronaca, siamo tornati all'IKEA ma abbiamo veramente scambiato due pezzi senza comprare nulla di nuovo...

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