Macchine volanti

Qualche settimana, al compleanno di una compagna di asilo di Alessio, ho conosciuto un paio di genitori in cui non mi ero ancora imbattuto e con cui ho finito per passare quasi tutto il tempo.

Era una festa in casa, quindi un ambiente raccolto con solo i bambini della classe. Ad un certo punto è arrivata "Sofia The First" e metà dei genitori erano un po' confusi non sapendo di chi si trattasse.

Tra palloncini, pizza, e oscuri personaggi Disney, ho prevalentemente chiacchierato con Michael, ingegnere meccanico che lavora ad una startup che sta costruendo un prototipo di  macchina volante.

All'inizio abbiamo parlato di attuatori elettrici e fattori limite, volevo farmi un'idea di come può funzionare una macchina volante. Tanta roba.

Poi abbiamo parlato della inevitabile convergenza tra auto che si guidano da sole e auto volanti. Credo che i lidar e i radar integrati che stanno venendo sviluppati per mettere sul mercato le auto che si guidano da sole saranno poi facilmente trasferibili alle macchine volanti per creare sistemi anticollisione e accelerare l'adozione di tecnologie di swarming, in modo che i veicoli si comportino come uno sciame.

Ma la parte più sorprendente per me è quando ho spostato il discorso sulle conseguenze per la società di avere macchine che si guidano da sole e macchine volanti.

L'ingegnere che sta creando un prototipo funzionante di auto volante non aveva mai pensato che la società potrebbe averne paura. Vallo a dire ai milioni di camionisti e autisti che entro 5 anni auto e camion saranno per le strade ovunque invece che solamente nell'area urbana di Mountain View. Spiegagli che ci saranno molti meno incidenti, che le città rifioriranno recuperando lo spazio oggi dedicato ai parcheggi, che i trasporti saranno più facili ed efficienti. Tutto quello che ti diranno è: rivoglio indietro il mio lavoro.

Sono convinto che le auto che si guidano da sole e le auto volanti cambieranno la società per il meglio, così come hanno fatto la maggioranza delle innovazioni tecnologiche negli ultimi secoli.

Ma la vera domanda è se ci arriveremo. Con tutte le spinte populiste e protezioniste a cui assistiamo di questi tempi, ci sono giorni in cui mi chiedo se la bolla di progresso tecnologico e progresso della società in Silicon Valley verrà spazzata via dall'onda controrivoluzionaria di chi ha paura di avere una moschea nella propria contea e vuole che il carbone torni in auge per poter ricominciare a scavare in miniera invece di leggere un libro.

Ci sono appena poche centinaia di scienziati al mondo che possono darci macchine volanti mentre ci sono molti milioni di persone che possono votare affinché non succeda perché hanno paura delle conseguenze.

Non so di precisco cosa possiamo fare in proposito, ma cominciare a parlarne è meglio che continuare a cullarsi nell'illusione che il resto del mondo fuori dalla San Francisco Bay Area abbia gli stessi sogni di progresso e trasformazione che abbiamo da queste parti.

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