IL PROGETTO 2017

Premessa
Quante volte vi siete ripromessi di dimagrire, di saltare il dessert a pranzo, di tornare in forma, di andare in palestra regolarmente. Quante volte ha funzionato?

Io da anni mi riprometto di ricominciare ad andare a correre su lunghe distanze, arrivare ad essere in forma da mezza maratona e magari azzardare una maratona con gli amici. Dopo un paio di uscite da 5 km di solito i miei piani si afflosciano.

Un'uscita da 5 km richiede mezza giornata di pianificazione e un'altra mezza giornata tra cool down, stretching, doccia. Per non parlare dei dolori ovunque nei giorni seguenti e dei tempi di recupero biblici.

Siccome mi spiace spulciare libri e blog di scienze comportamentali, è da un po' che so che devo aggiustare alcuni aspetti della mia vita affinché sia facile per me prendere la decisione di uscire a correre. Eppure non funziona mai. Troppo complicato prepararsi per uscire. Troppo doloroso recuperare dopo un'uscita.

Cosa si è rotto? È l'età?

A Dicembre, a forza di ragionarci, ho avuto un'idea che mi ha portato a vedere il problema in un'ottica diversa e ho deciso di cambiare approccio.

E così è nato IL PROGETTO 2017. Partiamo dai fatti fondamentali

Il problema principale
È che sono rammollito dal mio stile di vita. Ogni giorno passo innumerevoli ore seduto al computer o in riunione.

Il sistema cardiocircolatorio è raramente costretto dai muscoli a pompare sangue a pieno volume. Il battito si alza, certo, ma solo per via dello stress, dell'adrenalina quando qualcosa va storto a lavoro.

I muscoli dell'addome (core) sono eternamente rilassati, i glutei atrofizzati, i flessori dell'anca in tensione. Risultato: tono muscolare penoso, pessima postura (inclinazione pelvica anteriore) e mancanza totale di resistenza e forza nell'eseguire qualsiasi movimento.

Altro che correre una maratona.

Come facevo in passato?
Oltre a correre, andavo in palestra e mi allenavo con i pesi due volte alla settimana. Diversi dei movimenti che allenavo erano funzionali e avevo sempre un sacco di addominali e affondi in scheda.

La palestra era la chiave del mio benessere, non la corsa.

Come fare in futuro?
Semplice. Per invertire la rotta e passare da ameba ad atleta, devo ripartire dal sollevare pesi per sviluppare forza e resistenza. La corsa sarà una conseguenza.

Ma come fare?
I buoni propositi non bastano. Anni di innumerevoli sconfitte mi hanno insegnato che la forza di volontà non basta.

Prima di tutto bisogna trovare l'ora giusta.

Provare ad allenarsi al mattino è inverosimile: non riesco a tirarmi su dal letto in tempo per andare in palestra, poi fare stretching, poi doccia, colazione, email, ed essere pronto e fresco per la prima riunione della giornata alle 8 del mattino seguita da una giornata in ufficio.

Provare ad allenarsi al pomeriggio è forse ancora più impraticabile: le ore dalle 16 alle 19 sono forse le più preziose della giornata. Voglio sempre essere a casa per cena, giocare qualche minuto con Alessio, leggergli qualche libro prima di andare a dormire. A contendersi il mio tempo, i colleghi e le email. Per la palestra proprio non c'è tempo.

Ma che dire della finestra 20-21:30? Si può fare. A quel punto Alessio sta dormendo e la maggior parte delle sere io e Jenny guardiamo la TV sui nostri fedeli dispositivi elettronici. Spesso nella stessa stanza, ma ognuno il suo programma, con le cuffie. Quindi non credo che si accorgerebbe se ogni tanto andassi in palestra...

Si però, chi ha voglia di uscire di casa dopo cena, andare in palestra, cambiarsi, allenarsi, e rientrare a casa? Impossibile.

E allora come fare?

IL PROGETTO 2017
La soluzione è di allestirsi una palestra in casa. Minimalista, essenziale, ma abbastanza attrezzata da poter allenare i principali movimenti funzionali.

Questo è quello che sto facendo da un paio di mesi e proverò a raccontare alcune fasi del progetto nei prossimi post.
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