Pensieri notturni

È passata la mezzanotte di un Sabato sera. Ho appena finito di guardare "Whiskey Tango Foxtrot" con Tina Fey. Il film racconta la storia di una giornalista di guerra in Afghanistan che all'inizio è alle prime armi.

Il titolo del film è interessante. È "WTF" letto usando l'alfabeto fonetico. E "WTF" è l'acronimo di "what the fuck", ovvero un'espressione volgare di sconcerto o sorpresa.

Dopo il film, ho guardato i trailer di Logan almeno 10 volte. Sia il primo trailer, con "Hurt" di Johnny Cash come colonna sonora, che il secondo trailer internazionale con "Way Down We Go" di Kaleo come colonna sonora. Entrambe canzoni molto intense e attinenti al tema. Fanno venire voglia di andare a vedere il film.

Adesso sono pronto ad andare a dormire ma avevo voglia di scrivere qualcosa come primo post del 2017.

Questa sera abbiamo avuto a cena due famiglie di amici. È stata una bella serata tutti insieme. Abbiamo aperto una bottiglia di grappa di Barolo che io e Jenny avevamo comprato il Settembre 2012 quando ci siamo sposati. Solo i mariti ne hanno bevuto un sorso a testa. Quindi è ancora quasi tutta li, ad aspettare che arrivi la prossima occasione per un sorso.

Questa settimana ho declinato un invito a considerare un ruolo in un altro team in azienda. Il ruolo e le responsabilità sarebbero stati interessanti e avrebbero posto le basi per sviluppi molto promettenti nel mio profilo.

Ma del mio ruolo attuale si possono dire le stesse cose, anche se in un ambito diverso. E nonostante fossi tentato dal cambiare direzione, ho deciso di restare dove sono.

Perché ci sto ancora pensando nel cuore della notte? Perché ne scrivo? Scrivere mi aiuta ad articolare il misto di logica ed emozione che ha portato alla decisione che ho preso.

Non ho declinato l'offerta perché il ruolo fosse meno interessante o promettente del mio ruolo attuale. Ho deciso perché nel nuovo ruolo avrei dovuto ricominciare a fare il pendolare e potendo scegliere, vorrei minimizzare il tragitto lavoro-casa nei prossimi anni.

È una delle prime volte nella mia vita da adulto che rifiuto un'opportunità con potenziale di lungo termine usando una logica di relativo breve termine.

Ma forse no, forse la scelta non è stata affatto tattica. Una spiegazione alternativa è che le mie priorità sono cambiate da quando è nato Alessio, ci siamo trasferiti a Sunnyvale, e abbiamo comprato casa.

Voglio poter salutare Alessio alle 7 del mattino ed essere in ufficio alle 7:30 per fare colazione e avere meetings con l'Europa. Voglio poter parlare con il team in Asia quando da loro è mattina e poi essere a casa entro le 18:30 per cena. Per riuscirci, ho bisono di vivere a meno di 20 minuti dall'ufficio.

Quindi questa è stata la prima volta in anni in cui ho avuto occasione di prendere una decisione importante e definitiva in base a delle priorità di cui mi sono pienamente accorto solo ora.

Ecco, tutto li. Ora non mi resta che vivere la vita con pienezza per non avere rimorsi.




Posta un commento

Post popolari in questo blog

Paure sui mercati

Linus che dice arrivederci

Il lato positivo e il lato preoccupante