Run a mile in her shoes

Ho da poco ricominciato a correre. Ce ne vorrà prima di riuscire a ritornare in forma. Ma nel frattempo ho ricominciato a leggere la newsletter per i runner di active.com.

Mi sono imbattuto in un aritcolo intitolato An open letter to men from female runners. Racconta le preoccupazioni, paure, e brutti momenti che probabilmente tutte le donne che corrono da sole devono aver provato nella loro esperienza.

Inorridisco un po' pensando che ci siano uomini che gridano volgarità passando in macchina, che cercano di attaccar bottone in posti isolati, che si offendono se non c'è risposta al loro saluto.

Mi consolo pensando che cerco di (non) fare tutte le cose che l'autrice raccomanda nella sua lettera aperta. Tipo: non mi aspetto una risposta quando saluto una persona che incrocio correndo, non faccio commenti e non cerco di fare compagnia, avviso quando sono ancora abbastanza lontano se mi sto avvicinando da dietro.

Sono certo che tutti i lettori del mio diario si comportino da persone civili, ma vi raccomando lo stesso di leggere l'articolo. Anche solo per realizzare che non tutti in questo mondo sono persone civili.


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