Zucche di Halloween in una Domenica "tranquilla"

Come faccio spesso, la mia Domenica è iniziata spiattellando pancake al cioccolato per tutta la famiglia.

Poi siamo andati al mercato di Mountain View, che si tiene nel parcheggio della stazione. Quindi di solito Jenny fa la spesa al mercato e io porto Alessio a vedere i treni.

Appena tornati a casa, sono uscito per correre 12 km nel contesto di una sfida tra amici. Pioveva a dirotto e sono totalmente fuori forma come raccontato 3 settimane fa. Per fortuna mi ricordo ancora come vestirmi per una corsa sotto la pioggia (per dire, occhiali da sole e cerotti sui capezzoli). Però purtroppo non la sola forza di volontà non è bastata a rimettermi in forma.

Intorno al quinto chilometro, ho dovuto camminare la salita di un cavalcavia. Da lì non sono più riuscito a riprendermi. Le gambe si sono trasformate in due tronchi di legno. Il "core" del mio corpo faticava a mantenere una postura adeguata. Adduttori, glutei, polpacci non volevano saperne e ho fatto una camminata veloce per i rimanenti 7 km.

Arrivato a casa, mi sono fiondato sotto una bella doccia calda. Ho divorato 10 noci e il risotto che Jenny aveva preparato per pranzo. Non avevo ancora finito di masticare che stavo già dormendo.

Mezz'ora dopo, mi sono alzato, ho completato le mie brave schede elettorali con 33 quesiti. Sono bastati pochi minuti visto che avevo gli appunti di tutta la ricerca fatta nelle ultime settimane. Sigillata la busta, ho fatto un salto alla biblioteca pubblica, dove ho imbucato il mio voto nella cassetta dedicata e sono andato a prendermi un libro da leggere.

Come ogni Domenica pomeriggio, la biblioteca pubblica era forse l'edificio più frequentato della città. Volevo prendere un romanzo che mi ha consigliato un collega ma non mi ricordavo né titolo né autore, così sono tornato a casa con in tasca un libro divulgativo sulla teoria del chaos. Probabilmente non ci capirò nulla, ma almeno ci provo.

Ispirato da uno scambio di messaggi con il mio amico Daniele a Seattle, ho suggerito a Jenny di intagliare una zucca per Halloween non appena Alessio si fosse svegliato dal sonnellino pomeridiano.

Alessio era molto contento all'idea. A casa avevamo due piccole zucche e abbiamo deciso che per quest'anno va bene così. Gli abbiamo chiesto che faccia voleva fare sulle zucche: felice o triste? Ha chiesto triste. Ok, e l'altra? Che piange. Che piange? Perché? La zucca piange perché le manca la mamma.

Logica inattaccabile. Abbiamo finito per intagliare una zucca triste con le lacrime disegnate e una zucca felice. Alessio non si è lamentato.

Domani sera sarà Halloween e metteremo le nostre zucche su un tavolino fuori casa con un cesto pieno di caramelle e dolcetti.

Le nostre decorazioni non sono nulla in confronto agli scheletri, zombie, fantasmi, luci sinistre e ragni giganti che sono apparsi nei cortili e sui tetti delle case dei vicini...

Ma non importa. L'idea è che i bambini che passano abbiano dei dolcetti da prendere mentre noi saremo in giro a bussare alle porte dei vicini con Alessio vestito da treno.

Dopo le zucche, siamo andati a cena da Panino Giusto a Cupertino. Seconda sera che sono aperti. Non conoscevo il marchio ma pare che abbiano aperto a Milano nel '79 e che Cupertino sia la 27-sima filiale.

Hanno vero prosciutto cotto, che qui è altrimenti introvabile. Spero che l'idea abbia successo.

Tornati a casa, Jenny ha messo a dormire Alessio mentre io stendevo i panni. Poi ho grattugiato il Parmigiano per la settimana. Ho installato una tapparella (con l'ausilio di trapano, bolla d'aria, e così via. Roba seria). Mi sono fatto una doccia, ho pianificato il mio bravo Lunedì in ufficio, e ho deciso di raccontare la giornata sul blog.

Mi viene da sorridere al pensare che domani non mi ricorderò più nulla e non saprò che dire quando qualche collega mi chiederà cosa ho fatto nel weekend.

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