Storia della partenza dall'Italia - parte 4/5: Paradiso non esiste

Continuo a rispondere alle domande per l'ipotetico emigrante che il mio amico chiede sul suo blog.

Oggi siamo alla quarta puntata del racconto degli eventi che nel 2007/2008 hanno portato alla mia partenza nell'estate 2008 per andare a prendere un MBA alla UC Berkeley-Haas.

 Parte 4/5: Il paradiso non esiste
Ora, questa non è una domanda ma un'affermazione e quindi mi prenderò qualche licenza d'autore.

Nel suo blog, il mio amico discute come lasciare l'Italia per aprire un'attività all'estero non sia lineare. Nel contesto di lasciare l'Italia per un MBA all'estero, ho avuto difficoltà personali che vorrei condividere in questo spazio.

Probabilmente la mia storia sembrerà banale o naive se lavorate in consulenza o finanza e conoscete molte persone con un MBA. Ma spero che il mio racconto sia utile ad inquadrare la situazione per chi parte da indietro come ho fatto io.


Preparare GMAT o TOEFL? Sono due esami standard, entrambi prerequisiti per l'ammissione a qualsiasi programma serio. Come già spiegato, avevo poco tempo e ho fatto una scelta calcolata anche se rischiosa: ho studiato solo per il primo e ho dato i due esami nell'arco di una settimana.

Ero in modalità "o la va o la spacca" e ho scelto di puntare tutto sull'esame più complesso e sperato di sapere già abbastanza Inglese da cavarmela con il TOEFL.

La scommessa ha pagato, ma il mio consiglio è: cominciate a prepararvi per tempo per evitare di dover fare troppi compromessi rischiosi.


Preparare il GMAT. È un test attitudinale adattivo. La difficoltà delle domande parte da un livello medio e si adegua alla performance nel corso dell'esame. Dice che misura capacità logiche, analitiche, matematiche. In pratica, qualche forma di misura d'intelligenza. Ma secondo me misura 3 cose molto diverse dall'intelligenza:

  • Disciplina. C'è una marea di materiale disponibile per prepararsi al GMAT. Secondo me, quando c'è molto materiale e tempo illimitato per prepararsi, allora l'esame misura il livello di preparazione, non il livello di intelligenza. Bisogna avere molta disciplina per arrivare al livello di massima preparazione il giorno dell'esame.
  • Concentrazione. Quando l'ho dato io, era un esame che durava circa 4 ore, cominciava passando la prima ora a scrivere due brevi temi e il resto del tempo a rispondere domande di logica e matematica ad un ritmo di circa una ogni mezzo minuto. Quando ogni errore si paga, il successo dipende dalla capacità di rimanere concentrati a lungo.
  • Gestione dello stress. Bisogna prendere decisioni in fretta. Tipo decidere se investire 2 minuti su una domanda che sembra difficile o rispondere a caso per non perdere il ritmo. Risposta una domanda, bisogna passare alla successiva, senza esitazione o ripensamenti.

Una volta spiegato il mio punto di vista, si può capire la mia devozione all'esercizio. Durante l'autunno 2007, studiavo diverse sere della settimana e dedicavo il Sabato al GMAT, staccando la spina solo di Domenica. Il giorno dell'esame ero diventato una macchina da gmat.

Mi sono perso diverse belle serate con gli amici quell'autunno, ma ovviamente non ho rimorsi. 


Preparare gli essay. Se conoscete molte persone che hanno già preso l'MBA e siete estroversi, allora siete a cavallo. Se invece come me state cercando di capire questo strano mondo, allora vi aspettano settimane di agonia per scrivere esempi di una volta in cui avete dimostrato leadership in 300 parole o articolare per iscritto perché volete prendere un MBA e quali obiettivi di carriera avete nel breve e nel lungo termine.

Il mio consiglio è di leggere tanti libri su come farsi ammettere ad un programma MBA e studiare a fondo i website della scuola che vi interessa. Poi preparate una lista di messaggi e attributi che volete comunicare nella vostra applicazione e assicuratevi di essere più o meno mece nella redazione dei vostri essay. Buona fortuna.
Posta un commento

Post popolari in questo blog

Paure sui mercati

Linus che dice arrivederci

Il lato positivo e il lato preoccupante