Lasciare l'Italia parte 5/5: Hai soldi da investire?

Lo scorso Febbraio, un mio amico ha pubblicato sul suo blog un commento personale ai molti che gli fanno domande su come lasciare l'Italia in cerca di miglior fortuna.

In quel post, chiedeva 5 domande all'ipotetico emigrante e mi sono divertito a rispondere alle sue domande a puntate sul mio blog. Questo blog è nato a fine Luglio 2008 alla vigilia della mia partenza per la California e avevo raramente accennato ai mesi di preparazione che mi avevano portato a lasciare l'Italia.

Prima di tutto, ecco il riassunto delle puntate precedenti:


Parte 5/5: Hai dei soldi da investire?
Questo è il tasto dolente per molti studenti MBA, ma naturalmente non per tutti. Una delle esperienze più interessanti che ho vissuto prendendo il mio MBA a UC Berkeley è che ho passato del tempo e fatto amicizia con persone benestanti.

Ci sono pochi dubbi quando il tuo vicino di banco ha un "III" alla fine del suo nome, quando ti unisci ad una conversazione in cui si parla di essere campioni nazionali nella squadra di golf dell'Università, o quando ti invitano alla casa di vacanza sul lago vulcanico di un Paese Sudamericano... Nessuna di queste persone ha faticato a racimolare i soldi necessari ad investire in se stessi.

Io invece ho faticato e preso qualche rischio che vorrei raccontare nelle prossime righe. Come per le puntate precedenti, quanto segue parrà naive per chi ha i mezzi e le connessioni. Per me è cominciato tutto con una connessione di cui ho parlato nel secondo episodio di questo racconto ma non avevo i mezzi, quindi ci volle qualche tempo per scendere a patti con il fatto che un MBA è sia caro che rischioso.

Mi viene un brivido a ripensare che nell'autunno 2007 mi sono dedicato ad un piano che mi avrebbe portato a rassegnare le dimissioni da un lavoro stabile, lasciare il posto in cui ero cresciuto, passare due anni senza lavorare, e spendere circa €150,000 tra retta dell'università, vitto, alloggio, viaggi e così via.

Non avevo tutti quei soldi, neanche lontanamente. Ma come mi disse il mio mentore: lui ha sempre reinvestito ogni guadagno in se stesso e il ritorno è stato altissimo.

E così buttai il cuore oltre l'ostacolo. Mia sorella e mio padre mi aiutarono a colmare parte della lacuna finanziaria prestandomi i loro risparmi di una vita.

Partii senza sapere come avrei finanziato il secondo anno, ma ricevetti $40,000 in prestito a tasso molto competitivo dalla scuola. Poi durante il secondo anno ridussi all'osso le mie spese di vitto e alloggio vivendo in un collegio chiamato International House e feci l'assistente del professore per un corso di business.

Mettendo tutto insieme, riuscii ad ammarrare alla fine degli studi grazie al sostegno finanziario di scuola e famiglia e grazie al lavoro part-time durante il secondo anno. Ma non avevo neanche un eurino in tasca, avevo una montagna di debiti, e corsi il rischio di non trovare lavoro per via della terrificante crisi economica che colpì gli Stati Uniti nel 2008-2010.

Ci volle un po' di sangue freddo e di spericolatezza, ma per fortuna tutto andò al suo posto.

Il mio patrimonio tornò positivo nel Gennaio 2012 e raggiunsi il breakeven nell'estate 2012. Tornavo ad avere esattamente gli stessi (pochi) soldi esattamente 4 anni dopo essere andato via. La differenza era che il mio patrimonio era rimasto piatto negli anni 2005-2008, mentre nell'estate 2012 la traiettoria era più incoraggiante ed in crescita. Mettere su famiglia e comprare casa hanno rallentato la traiettoria, ma non mi posso lamentare.

Per tirare le somme: per chi è già negli ambienti giusti e ha le risorse, un MBA è solo un pezzo di carta in un percorso predeterminato. Per chi invece parte con poco o nulla, un MBA è un'opportunità per cambiare vita ed avere accesso a lavori ed esperienze che sarebbero altrimenti precluse. Ma l'opportunità viene ad un costo ed un rischio non trascurabile. A me e a quasi tutti quelli che conosco è andata bene e ne è valsa la pena. Però quelli nel gruppo del "quasi" hanno avuto qualche grattacapo.

Tocca ad ognuno di noi giudicare il nostro potenziale e scegliere quanto investire. Non è solo una questione di soldi. Buona fortuna.

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