Voglia di fuga dall'Italia, parte 3/5: dove andare?

Nella prima puntata ho raccontato perché ad un certo punto qualche anno fa volevo cambiare e allontanarmi dall'Italia.

Nella seconda puntata, ho raccontato come ho deciso di andare a prendere un MBA.

Seguendo le domande che un mio amico pone all'ipotetico emigrante sul suo blog, oggi racconterò come ho deciso dove andare.

3- Dove Andare?
Una volta tornato da Siviglia, dove avevo deciso di dare una svolta alla mia vita durante una vacanza epica, mi misi in moto per scoprire tutto quello che non sapevo.

Alcuni pensano che io sia disorganizzato, confusionario, e pigro. Altri, scherzosamente, dicono che ho l'attenzione per i dettagli, le capacità di pianificazione, e l'implacabilità di un serial killer. Chi ha ragione? Entrambi. La differenza sta nella presenza di un obiettivo che abbia senso per me e nella chiarezza di come raggiungere l'obiettivo. Mi sento a mio agio quando la situazione è ambigua e c'è tanto da decidere. Mi annoio e distraggo quando non c'è nulla di stimolante da fare.

Naturalmente ho miei limiti in condizioni di ambiguità. Ne parlerò brevemente nella puntata successiva. Ma nel contesto del dover fare i primi passi per scegliere dove andare, mi sentivo a mio agio nel mio elemento.

Cominciai a ricercare internet, scaricare libri, leggere classifiche di scuole, forums, eccetera.

Fu immediatamente molto chiaro che mi ero svegliato tardi, in più di un senso.

  • Età. Molte scuole avevano classi con un'età media molto bassa. In un gioco di esclusione quale è l'ammissione ad un programma MBA, divenne presto ovvio che non partivo favorito in termini di età. Quindi una delle prime decisioni fu del tipo: "io ci provo quest'anno. Poi sarà davvero troppo tardi. O la va o la spacca."
  • Calendario. Le scuole hanno 3-4 scadenze per applicare durante l'anno, a cominciare da Ottobre e via fino a Marzo/Aprile. È più facile ricevere un'ammissione e una borsa di studio se si è tra i primi ad applicare. Ci vanno dei mesi per preparare gli esami standard (GMAT e TOEFL) e per scrivere gli essay. Era già Agosto. Non ci volle molto per concludere che non sarei riuscito ad applicare a Ottobre e che dovevo sbrigarmi.

Non mi persi d'animo. Mi mossi in tre direzioni:
  • Capire dove andare, in quale scuola applicare.
  • Capire come farmi ammettere imparando i dettagli del processo di selezione.
  • Capire di più del GMAT, un esame che misura capacità analitiche, logiche, ecc.

Nella puntata di oggi, ci interessa capire dove avrei applicato. È una decisione su cui agonizzai per mesi e non entrerò nei dettagli di quale scuola ho escluso, così come non mi dilungherò su cosa ho scelto.

Ma ci sono due o tre cose da sottolineare.

Prima di tutto, per l'aspirante studente MBA: la maggior parte dei candidati cominciano a pensarci uno o due anni prima che arrivi il momento di applicare. Considerate seriamente l'opzione di farvi un giro a visitare alcune scuole e incontrare degli studenti. Vi costerà una frazione del costo totale di un MBA e scoprirete una marea di cose importanti.

Io non ho avuto la possibilità e ho dovuto usare euristiche. Un po' per deformazione professionale, cominciai a creare classifiche aggregate che combinavano le classifiche delle riviste più quotate. Passavo ore a rifinire i miei modelli e soppesare la mia classifica derivata. Tempo sprecato per la maggior parte.

Ma in altre dimensioni fui molto più pragmatico.

Età. Decisi di escludere tutte le scuole in cui l'età media della classe fosse molto giovane. Un admission officer di una scuola Europea mi disse a chiare lettere che, a 31 anni appena compiuti, ero già fuori dal loro target. Le scuole Americane erano molto più vaghe ma decisi di focalizzarmi su scuole che compongono una classe con più esperienza, anche se solo di un anno o due in media.

Geografia. Decisi di studiare in America. Mi sarebbe costato di più, ma avrei avuto un'esperienza più globale e potenzialmente accesso a più opportunità senza compromettere il fatto che avevo già un permesso di lavoro in Europa. E poi, pensando al lungo termine, mi ero fatto l'idea che negli Stati Uniti le aziende dessero più peso alle qualifiche acquisite in America e scontassero i risultati ottenuti altrove.

Durata. Decisi di seguire un programma di 2 anni. Mi sarebbe costato parecchio di più dei programmi da un anno, ma avrei avuto molto più tempo per crescere, studiare, conoscere ambienti nuovi, fare uno stage estivo, e correggere rotta se si fosse reso necessario.

Familiarità. Due anni della mia vita. Dove? Mi concentrai su posti in cui ero già stato, anche se solo a fare una passeggiata.

Livello. Siccome non avevo molti contatti e conoscenze per farmi un'idea chiara, le classifiche mi aiutarono ad inquadrare il calibro e livello delle varie scuole. Decisi che l'investimento sarebbe stato così massiccio che valeva la pena di buttarsi su una scuola che fosse tra le 10 più quotate negli Stati Uniti.


Ci sono altre cose importanti a cui non pensai immediatamente. Per esempio, che tipo di industrie compongono l'economia della regione in cui si trova la scuola.

Quindi no, quella di andare a Berkeley perché è vicina a Silicon Valley non fu una cosa a cui pensai in prima battuta. Fu una delle cose che realizzai un po' dopo. Come tutte le persone che hanno avuto fortuna nella vita... ho avuto fortuna. Appunto.

Per riassumere, decisi di andare in una scuola tra le prime 10 negli Stati Uniti in termini di programma MBA, che offrisse un programma di 2 anni, componesse una classe relativamente più matura (tipo 28 anni in media), ed in un posto in cui io fossi già stato in passato.

La lista era molto corta. Molti suggeriscono di applicare a tantissime scuole, incluse "backup schools", ovvero scuole in cui non vuoi proprio andare ma di cui ti accontenti se tutte le altre non ti prendono.

Decisi che mi sentivo a mio agio con una lista molto corta. Senza backup. Senza rete. O la va o la spacca.
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