Il referendum sulle trivellazioni

Un paio di giorni fa ho votato per il referendum sulle trivellazioni. Per posta ovviamente.

Nella foto vedete la busta preaffrancata pochi istanti prima della spedizione alla stupenda sede del Consolato Italiano a San Francisco. Si trova all'incrocio tra Webster e Turk, in cima alla cresta delle colline del quartiere di Pacific Heights. Per i turisti che passano da queste parti, vale la pena fare un giro a vedere l'edificio.

Ma tornando al referendum. Ho provato ad informarmi. Ho letto un paio di articoli sul Post. Non ci ho capito molto ma in generale mi è sembrata un'inezia, una di quelle piccole questioni che si trasformano in psicosi nazionale e nessuno sa quali sono gli obiettivi che si intendono raggiungere, quali sono i benefici, costi, opportunità e rischi (in breve, le conseguenze) della scelta.

Non sapendo cosa scegliere nel merito, ho adottato una metodologia decisionale che considero efficiente, pragmatica, e capace di produrre un'alta probabilità di aver fatto la scelta "giusta".

Il framework è molto semplice:

  • Ho pensato a chi ricopre il ruolo di scemo del villaggio nel panorama politico Italiano odierno
  • Ho ricercato la sua posizione in merito a questo referendum
  • Ho votato l'opposto


Penso che sia meglio che tirare una monetina...

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