Cronache di vita vissuta

È quasi primavera e non ho scritto nulla sul blog da qualche tempo. La vita continua, frenetica anche se apparentemente immota.

A volte mi chiedo se non sono altro che un grosso criceto bipede che dedica generosamente tempo, attenzione, e pazienza alle magagne altrui e a volte fatica a dormire per colpa dell'impulso irrazionale di continuare a risolvere problemi che non sono altro che bruscolini quando vengono messi in prospettiva con le cose importanti di una vita.

In ogni caso, gli impegni e le responsabilità a lavoro significano che va tutto bene, forse persino troppo bene, non so più se sogno o son desto. Per darmi un metaforico pizzicotto a volte mi basta sentire qualche storia raccontata da chi lavora in Italia.

Però, word to the wise, i ritmi e le aspettative per chi lavora da queste parti sarebbero cose inaudite in Italia e sono non adatti per tutti i tipi di mentalità. In altre parole, il sogno di lavorare in un ambiente dinamico e meritocratico può rapidamente trasformarsi in un incubo se non tutto va per il verso giusto.

Cambiando argomento, a casa ci godiamo l'ambiente tranquillo della suburbia della classe media in Silicon Valley. Di notte non passa una macchina che sia una. Le mamme che non lavorano usano apps sullo smartphone per organizzarsi e ritrovarsi a far giocare i bambini, una specie di flash mobs nei parchi giochi della zona.

Le biblioteche pubbliche sono più frequentate dei bar, cosa non sorprendente in una regione dove la concentrazione di ingegneri e scienziati è superiore a qualunque altro posto sul pianeta (togliendo le università naturalmente)

Nell'arco di poche settimane dovremmo ricominciare i lavori, questa volta per sistemare gli esterni. Lo svantaggio di vivere in una casa di legno è che bisogna rimpiazzare e verniciare con una certa frequenza i "sidings", ovvero i pannelli di legno del rivestimento esterno della casa.

Vogliamo anche ripulire il giardino, costruire un deck su cui mettere un tavolo da esterni ed un barbecue. Non vedo l'ora di scatenare il fuoco dell'inferno per cuocere hamburger, costate di manzo, e polli alla diavola.

Il giro vita si è allargato un pizzico da quando è nato Alessio, ma non di troppo. Da quasi un anno ho ricominciato a correre ogni domenica mattina. Questa settimana sono andato in piscina, ho in programma di continuare a farlo per i prossimi mesi. Ogni lunedì pomeriggio. Ho cominciato con 40 vasche in poco oltre mezz'ora, l'obiettivo di farne 80 sembra raggiungibile.

Stamattina sono andato a farmi dare un'occhiata da un dottore, erano quasi 4 anni che non mi facevo visitare. Dice che dovrei cercare di fare almeno 150 minuti di attività aerobica alla settimana: quello è il livello oltre il quale si rileva un minore rischio di problemi cardiocircolatori.

Per il momento sono poco oltre la metà di quella soglia, sarà che devo rispolverare la bici che avevo comprato quando abitavamo a San Francisco e cominciare a usarla per davvero!

Insomma, una vita vissuta ma che non mi ha sciupato troppo per ora.
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