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Visualizzazione dei post da 2016

Che anno è stato il 2016

Le testate giornalistiche evidenziano sempre il peggio, la tragedia, l'orrore, la distruzione, il pericolo, la minaccia.

Come esseri umani, siamo irrimediabilmente attratti dalla paura, dal sensazionalismo, dallo scandalo. Ci vuole una buona dose di autocontrollo e determinazione per concentrarsi su quanto c'è di buono in ciò che ci circonda.

Ho apprezzato il post di Angus Hervey su Medium: 99 ragioni per cui il 2016 è stato un grande anno per l'umanità perché mi ha aiutato a vedere il 2016 con un'ottica positiva.

Non è un caso che Hervey abbia scritto questo articolo, visto la missione che si è dato sul suo blog è: "I write a fortnightly newsletter that showcases stories of human progress from around the world." Ovvero "Scrivo una newsletter ogni due settimane per raccontare storie del progresso dell'umanità nel mondo"

Ho selezionato 3 tra le ragioni elencate da Hervey per dire che questo 2016 non è stato tutto male:
Il livello di acidità nell&#…

Come che cambiano e cose che restano

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Il 2016 è quasi passato, le giornate lentamente ricominciano ad allungarsi. Ci sono mille cose che potrei raccontare di questo anno pieno di avvenimenti, ma ne ho scelte tre piccole che descrivono un arco di cambiamento senza toccare le cose più importanti e private.


Le cuffie
In questa foto scattata l'ultimo giorno prima della pausa Natalizia, vedete le cuffie che usavo in ufficio per ascoltare musica e isolarmi dalla confusione che spesso mi circonda.

Dopo oltre 6 anni di fedele servizio, uno degli auricolari ha smesso di funzionare e ho dovuto buttare via le cuffie. Sigh.

Sullo sfondo si vede la mia scrivania, con il Macbook Air che uso da anni. È dall'estate 2015 che potrei averne uno nuovo ma finora non ne avevo sentito il bisogno. Una brutta ammaccatura procurata in viaggio mi ha fatto cambiare idea e credo che lo cambierò a Gennaio.

Si vede anche una pirofila piena di tortine mochi, un dolce di ricetta giapponese che Jenny aveva cucinato la sera prima e che ho portato in…

Un gran complimento che mi è stato rivolto oggi

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Per coincidenza, oggi sono uscito dall'ufficio insieme ad uno dei manager nel mio team. Ha notato che non aveva visto il mio Vespino nel parcheggio stamattina e mi ha chiesto se ero venuto in macchina. Rispondo che sono venuto a lavoro in auto perché poi dovevo passare a prendere il bambino da scuola.

Sa che abbiamo comprato una macchina nuova di recente, mi chiede dove l'ho parcheggiata.

Ho risposto che io guido quella vecchia e che non ho in programma di cambiarla finché non si rompe irrimediabilmente. Una Lexus RX300 del 1999. Diciassette anni di automobile. La porta del guidatore non si apre più, stiamo aspettando una parte per farla aggiustare, quindi devo salire in auto dalla parte del passeggero.

Ride. Dice: "Frugale. Questo è il tipo di persona giusta per gestire le finanze del gruppo."

Non l'ha detto perché sono il suo capo. L'ha detto perché è il manager del team di analisti che mi aiutano a gestire il budget e a quanto pare pensa che non sono uno …

Una ragione per comprare casa a cui (credo) non avevo pensato

Leggendo il post di uno dei blog che seguo regolarmente ho scoperto una ragione per comprare casa a cui non ricordo di aver mai pensato.

Il post è Reasons to buy a house instead of renting sul blog di Monevator. Uno dei paragrafi dice "The end is insight", ovvero "la fine è vicina"

Traduco dal'articolo.

Può sembrare che un mutuo da 25 o 30 anni non possa finire mai. Ma in realtà, prima o poi, sarà completamente pagato e si potrà vivere in casa senza dover pagare la rata del mutuo o un affitto.

In questo contesto, pagare un mutuo è come risparmiare per una pensione. Se il prezzo di mercato di un affitto $800 al mese, allora finire di pagare il mutuo è l'equivalente di aver risparmiato il pagamento dell'affitto da quel momento.

Con l'aumentare delle aspettative di vita, i benefici di finire di pagare un mutuo aumentano di conseguenza. Chiaramente dipende tutto sulla tua età e su quanto ti aspetti di vivere.

Se hai 40 anni e contrai un mutuo a 30 anni…

Dangerous times

Mi sono imbattuto nella traduzione di un breve scritto di Stephen Hawking pubblicata da Repubblica: Le élite imparino l'umiltà o il populismo sarà trionfante.

Ecco la versione originale pubblicata da Hawking sul suo blog: This is the most dangerous time for our planet.

È solo una coincidenza, ma mi trovo di nuovo a scrivere di come l'umanità sia in bilico tra il conseguire un progresso rivoluzionario o una rivoluzione autodistruttiva.







Il lato positivo e il lato preoccupante

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Ieri i risultati delle elezioni americane hanno sorpreso tantissime persone, incluso il sottoscritto.

Il lato positivo di una presidenza Trump è che mi è sempre piaciuto ascoltare i discorsi pubblici di Michelle Obama e potrò riascoltarli per almeno altri quattro anni.

Il lato preoccupante è che continuo a ripensare al video di cui avevo scritto a inizio Ottobre in cui il fisico teorico Michio Kaku descrive quello che ho poi scoperto essere la "Scala di Kardasev", un metodo di classificazione delle civiltà.

Gli umani sono ancora una società di tipo 0 ma stanno già sviluppando tecnologie di tipo I, ovvero tecnologie che usano risorse a livello planetario. Cose tipo internet; l'uso dell'Inglese come lingua franca per la scienza ed il business; grandi unioni di stati; musica, sport, fenomeni culturali di livello globale (Olimpiadi, alta moda, Lady Gaga). Questi sviluppi portano alla creazione di società multi-culturali, tolleranti, guidate dalla scienza.

Ma dobbiamo sta…

Run a mile in her shoes

Ho da poco ricominciato a correre. Ce ne vorrà prima di riuscire a ritornare in forma. Ma nel frattempo ho ricominciato a leggere la newsletter per i runner di active.com.

Mi sono imbattuto in un aritcolo intitolato An open letter to men from female runners. Racconta le preoccupazioni, paure, e brutti momenti che probabilmente tutte le donne che corrono da sole devono aver provato nella loro esperienza.

Inorridisco un po' pensando che ci siano uomini che gridano volgarità passando in macchina, che cercano di attaccar bottone in posti isolati, che si offendono se non c'è risposta al loro saluto.

Mi consolo pensando che cerco di (non) fare tutte le cose che l'autrice raccomanda nella sua lettera aperta. Tipo: non mi aspetto una risposta quando saluto una persona che incrocio correndo, non faccio commenti e non cerco di fare compagnia, avviso quando sono ancora abbastanza lontano se mi sto avvicinando da dietro.

Sono certo che tutti i lettori del mio diario si comportino da p…

Paure sui mercati

Voglio quotare un paragrafo da uno dei miei blog preferiti:

Here’s also another way to think about this — since nearly 7% of all days since 1950 have been an all-time high that means that more than 93% of the time the stock market is in a drawdown state from a previous peak. So 9 times out of 10 you are going to be beating yourself up for not selling at the previous high. This is what makes the markets so interesting and excruciating all at the same time. Most of the time you’re in a state of regret. Ben Carlson, @awealthofcs ddDon't be afraid of all time highs in the stock market
Interessante come le dinamiche dei mercati finanziari spesso portino con se interessanti metafore di vita. Rimanere intrappolati nei rimpianti è uno spreco enorme, meglio andare avanti senza voltarsi mai.

Zucche di Halloween in una Domenica "tranquilla"

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Come faccio spesso, la mia Domenica è iniziata spiattellando pancake al cioccolato per tutta la famiglia.

Poi siamo andati al mercato di Mountain View, che si tiene nel parcheggio della stazione. Quindi di solito Jenny fa la spesa al mercato e io porto Alessio a vedere i treni.

Appena tornati a casa, sono uscito per correre 12 km nel contesto di una sfida tra amici. Pioveva a dirotto e sono totalmente fuori forma come raccontato 3 settimane fa. Per fortuna mi ricordo ancora come vestirmi per una corsa sotto la pioggia (per dire, occhiali da sole e cerotti sui capezzoli). Però purtroppo non la sola forza di volontà non è bastata a rimettermi in forma.

Intorno al quinto chilometro, ho dovuto camminare la salita di un cavalcavia. Da lì non sono più riuscito a riprendermi. Le gambe si sono trasformate in due tronchi di legno. Il "core" del mio corpo faticava a mantenere una postura adeguata. Adduttori, glutei, polpacci non volevano saperne e ho fatto una camminata veloce per i …

Questo weekend voto per posta

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Sono uno di quei cittadini che vota per posta, avvantaggiandomi delle regole del Great State of California che consentono agli elettori di votare per posta e in anticipo senza dover risiedere altrove.

Dopo aver ricevuto il plico un paio di settimane fa, ho realizzato quanto sia stata una buona idea aver deciso di votare con calma per posta perché altrimenti non so come avrei fatto a gestire la montagna di decisioni elettorali che sono chiamato a prendere...

Ecco l'elenco di tutte le cose per cui voto l'8 Novembre.

Elezioni nazionali:
Presidente e Vice-PresidenteMembro del Senato (rappresentante lo Stato della California)Membro della Camera dei Rappresentanti (rappresentante il mio Distretto)Elezioni Statali:
Senato Statale per il mio DistrettoAssemblea Statale per il mio DistrettoCariche amministrative locali:
Giunta amministrativa dell'università pubblica (Foothill-De Anza Community College District)Giunta amministrativa della scuola pubblica (Fremont Union High School Distr…

Linus che dice arrivederci

Uno dei pochi appuntamenti fissi della mia vita tutta casa e lavoro era il blog di Linus. Oggi ha pubblicato l'ultimo post: Arrivederci. E io sono indeciso su cosa fare dopo.

Nel video parla di acciacchi e mi vengono in mente i miei, che non esistono eppure sono enormi. Tipo che sto mettendo su un po' di pancetta e le spalle si incurvano. Colpa della poca disciplina e delle troppe persone che vogliono la mia attenzione a lavoro. I due fattori messi insieme si traducono in poche ore riservate a me stesso e nelle facili scuse per stare lontano dalla palestra e dal cronometro.

In questi giorni 8 anni fa stavo rifinendo la preparazione per correre la maratona di New York. Adesso riuscirei a malapena correre 4km. C'è qualcosa di rotto e fatico a capire cos'è.

Forse è solo che vorrei esplorare cose nuove a lavoro ma non sono sicuro di cosa. Così nel subconscio mi tengo troppo occupato in modo da non avere il tempo e l'energia di compiere le scelte coraggiose. Schiavo del…

Civilta di tipo 0 tendente all'1

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Questo video del fisico Michio Kaku ha stuzzicato tutto il mio interesse sugli studi dell'evoluzione delle civiltà.

Se preferite, nel video potete attivare i sottotitoli in Italiano creati in automatico da YouTube.

Anniversario

Stamattina io e Jenny, per coincidenza, ci siamo svegliati tutti e due alle 4:30 per andare in bagno. Poi siamo tornati a letto.

Io sono riuscito solamente a sonnecchiare e alle 5:30 ho fatto che alzarmi e sono uscito a correre. Quando sono rientrato, mi sono steso sul pavimento del soggiorno accanto alla porta d'ingresso. Che è una porta scorrevole a vetri. I muri sono anche tutti vetri. Viviamo in una scatola di vetro. Affascinante esempio dell'architettura moderna di metà secolo in California.

Poco dopo, Jenny è uscita dalla camera da letto. Era ancora buio.

Ho detto: "Hi"
Lei è sobbalzata leggermente nel sentire una voce nell'oscurità ma mi ha riconosciuto. Ha chiesto: "Where are you?"
- "Lying on the floor, near the door" [Coricato sul pavimento, accanto alla porta]
-"Why?" [Perché?]
- "Cooling down, went out for a run" [Mi sto raffreddando, sono uscito a correre]
- "Mmmhh, you're creepy" [sei creepy, ovv…

Trivial Bibbia

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Stiamo passando alcuni giorni di vacanza nella "rust belt" americana. La regione del midwest famosa per un passato industriale glorioso ed un presente di decadenza e difficile trasformazione economica.
Come per ogni generalizzazione, anche in questo caso ci sono mille eccezioni e distinguo che rendono la definizione di "rust belt" quanto meno vaga.

Per esempio, Giovedì siamo arrivati a Cleveland, Ohio a trovare i genitori di Jenny. La cittadina nei sobborghi dove vivono i miei suoceri mi è sembrata tutt'altro che decadente.

Venerdì in giornata siamo saltati in macchina e abbiamo guidato 3 ore per arrivare nei sobborghi di Detroit a trovare degli amici dell'università che hanno bambini della stessa età di Alessio.

Durante il viaggio avrei potuto benissimo essere in pianura Padana. Caldo soffocante, umidità opprimente, distese di granturco alternate da boschetti verdissimi. Ci siamo fermati in un'area di sosta a caso in Michigan e abbiamo trovato un inter…

Ozio pomeridiano

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Oggi ho preso un giorno di ferie. Insolito. Di Giovedì.

Stamattina ho lasciato Alessio all'asilo un po' più tardi del solito. C'era confusione, con Kai che piangeva, Jay e Vydhab che si rincorrevano, Rachel che si fiondava sulle arance per lo spuntino di metà mattina. Miss Adela e Miss Valli hanno portato Alessio alla finestra per salutarmi mentre andavo via.

Siccome io e Jenny abbiamo da fare nel pomeriggio, Federica ci darà una mano e andrà a prendere il piccolo all'asilo per noi.

Adesso sto oziando dopo pranzo. Ho tre canzoni che mi girano in testa, un po' perché la radio è sintonizzata su LatteMiele e un po' perché oggi è una giornata diversa dal solito.

"Ho imparato a sognare" dei Negrita in versione semiacustica
"Mondo" di Cesare Cremonini
L'inno nazionale degli Stati Uniti, cantato da Lady Gaga al Super Bowl 2016 (link a YouTube in caso non si possa guardare il video dal blog)
L'ultima in canzone fa la sua figura, soprattuto sull&…

Lasciare l'Italia parte 5/5: Hai soldi da investire?

Lo scorso Febbraio, un mio amico ha pubblicato sul suo blog un commento personale ai molti che gli fanno domande su come lasciare l'Italia in cerca di miglior fortuna.

In quel post, chiedeva 5 domande all'ipotetico emigrante e mi sono divertito a rispondere alle sue domande a puntate sul mio blog. Questo blog è nato a fine Luglio 2008 alla vigilia della mia partenza per la California e avevo raramente accennato ai mesi di preparazione che mi avevano portato a lasciare l'Italia.

Prima di tutto, ecco il riassunto delle puntate precedenti:
Parte 1: Perché cambiare?Parte 2: Cosa vado a fare?Parte 3: Dove andare?Parte 4: Il paradiso non esiste
Parte 5/5: Hai dei soldi da investire? Questo è il tasto dolente per molti studenti MBA, ma naturalmente non per tutti. Una delle esperienze più interessanti che ho vissuto prendendo il mio MBA a UC Berkeley è che ho passato del tempo e fatto amicizia con persone benestanti.
Ci sono pochi dubbi quando il tuo vicino di banco ha un "III&…

Storia della partenza dall'Italia - parte 4/5: Paradiso non esiste

Continuo a rispondere alle domande per l'ipotetico emigrante che il mio amico chiede sul suo blog.

Oggi siamo alla quarta puntata del racconto degli eventi che nel 2007/2008 hanno portato alla mia partenza nell'estate 2008 per andare a prendere un MBA alla UC Berkeley-Haas.

 Parte 4/5: Il paradiso non esiste
Ora, questa non è una domanda ma un'affermazione e quindi mi prenderò qualche licenza d'autore.

Nel suo blog, il mio amico discute come lasciare l'Italia per aprire un'attività all'estero non sia lineare. Nel contesto di lasciare l'Italia per un MBA all'estero, ho avuto difficoltà personali che vorrei condividere in questo spazio.

Probabilmente la mia storia sembrerà banale o naive se lavorate in consulenza o finanza e conoscete molte persone con un MBA. Ma spero che il mio racconto sia utile ad inquadrare la situazione per chi parte da indietro come ho fatto io.


Preparare GMAT o TOEFL? Sono due esami standard, entrambi prerequisiti per l'ammi…

La signora in diligenza

Venerdì scorso sono andato dal dentista. Prima volta dal Dicembre 2012. Nel frattempo, da circa un anno e mezzo, ho cominciato ad usare il filo interdentale ogni sera.

L'igienista dentale ha commentato positivamente su questa nuova abitudine, dicendo che mi aiuterà a non perdere i denti. E mi ha raccontato una storia.

Dice che quando cominciò a fare l'igienista dentale, a metà anni '80, una delle sue prime clienti era un'anziana signora di circa 90 anni. Faticava a camminare, ma aveva tutti i suoi denti in bocca. Stupita, le chiese come avesse fatto.

L'anziana signora disse di aver usato il filo interdentale tutti i giorni durante la sua vita, anche durante il viaggio in diligenza con cui era arrivata in California da giovane.

Il racconto è plausibile: se l'anziana signora aveva circa 90 anni a metà anni '80, vuol dire che era nata intorno al 1895 e che aveva circa 20 anni nel 1915. E la mia igienista aveva circa 20-25 anni a metà anni '80.

Ho trovato a…

Voglia di fuga dall'Italia, parte 3/5: dove andare?

Nella prima puntata ho raccontato perché ad un certo punto qualche anno fa volevo cambiare e allontanarmi dall'Italia.

Nella seconda puntata, ho raccontato come ho deciso di andare a prendere un MBA.

Seguendo le domande che un mio amico pone all'ipotetico emigrante sul suo blog, oggi racconterò come ho deciso dove andare.

3- Dove Andare?
Una volta tornato da Siviglia, dove avevo deciso di dare una svolta alla mia vita durante una vacanza epica, mi misi in moto per scoprire tutto quello che non sapevo.

Alcuni pensano che io sia disorganizzato, confusionario, e pigro. Altri, scherzosamente, dicono che ho l'attenzione per i dettagli, le capacità di pianificazione, e l'implacabilità di un serial killer. Chi ha ragione? Entrambi. La differenza sta nella presenza di un obiettivo che abbia senso per me e nella chiarezza di come raggiungere l'obiettivo. Mi sento a mio agio quando la situazione è ambigua e c'è tanto da decidere. Mi annoio e distraggo quando non c'è n…

Storia della mia fuga dall'Italia. Parte 2/5: cosa vado a fare?

In ogni puntata di questa retrospettiva, risponderò ad una delle domande poste sul blog di un mio amico all'aspirante emigrante.

Nella prima puntata, ho già raccontato di come, nel 2007, i tempi fossero maturi per "cambiare". In questa seconda puntata racconterò come ho deciso che cosa sarei andato a fare.

2- Cosa vado a fare? 
Come tutte le persone che hanno avuto fortuna nella vita, c'è stato un momento nel mio passato in cui una manciata di persone hanno avuto enorme influenza sul mio futuro. Più precisamente, ci sono persone che mi hanno aiutato a rendere il mio futuro possibile.

Queste persone hanno offerto tre diversi tipi di supporto:

Materiale: aiuto pratico o finanziarioMorale: incoraggiamento, pazienza durante i momenti di stressIntellettuale: inquadrare la situazione, esplorare prospettive

Come potete immaginare, sono grato ai molti che mi hanno aiutato nel tracciare il solco della mia vita. Ma nel contesto di questo capitolo della storia, c'è una person…

Buchi neri nella stanza

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Questa vignetta di xkcd.com mi ha fatto tanto ridere.


Retrospettiva sulla mia fuga dall'Italia. Parte prima.

Per una curiosa coincidenza, pochi giorni fa ho brevemente accennato a come alcuni Italiani vogliano scappare con il sogno di aprire un chiringuito. Ieri sera, portandomi in pari con il blog di un amico che vive a Capo Verde, ho scoperto che anche lui ne aveva parlato a Febbraio in post intitolato "voglia di fuga, che dio la beneduca"

Il contesto dei post era differente, ma la nostra opinione del chiringuito è la stessa.

Il suo post era una risposta a chi lo contatta per chiedere consiglio su come trasferirsi all'estero. Succede anche a me ogni tanto e sono tentato dallo scrivere una breve retrospettiva su come ho fatto io. Per i dettagli ci si potrebbe scrivere un libro, ma proverò a scrivere l'essenziale in 5 parti rispondendo alle 5 domande per il candidato fuggitivo.

1- Perché cambiare.
Il 2006 e 2007 furono due anni di profondi cambiamenti e realizzazioni fondamentali per me.

Finita la relazione più stabile e lunga che avevo avuto fino ad allora, occupato in un l…

Quadro astratto

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In una vita costellata di riti di passaggio, un piccolo gesto può assumere un significato più profondo di come potrebbe sembrare a prima vista.

Per esempio, durante la mattina di un Sabato casalingo qualunque, abbiamo appeso 3 quadri in casa. I primi da quando abbiamo traslocato a Sunnyvale quasi 6 mesi fa.

Settimana dopo settimana la casa sta diventando sempre più vissuta.

È arrivato il sistema di scaffali Vitsoe che abbiamo installato lungo l'unico muro del soggiorno.

Abbiamo comprato un divano letto da Room & Board che è abbastanza comodo da volerci dormire per davvero.

Abbiamo piazzato la vecchia televisione di Jenny in camera degli ospiti. Quando vivevamo a Mountain View non c'era posto per la TV che quindi era rimasta imballata in garage per un anno.

La San Francisco Bay Area ci offre molte opportunità di fare shopping a buon prezzo in una maniera che soddisfa sia la nostra frugalità che il nostro interesse per gli oggetti di design.

Per esempio, a parte per la libr…

FIRE

Venerdì scorso ho pranzato con il mio primo Direttore in Google. Avevamo diverse cose da raccontarci, tra promozioni, riorganizzazioni e novità varie. Ma il tema che ha occupato la maggior parte della nostra conversazione è stato uno dei miei argomenti preferiti: FI/RE. Financially Independent / Retired Early. Ovvero, ritirarsi dal lavoro anni prima di essere qualificati per la pensione.

È un tema succulento, basato su fondamenta di grande ottimismo: per potersi ritirare in condizioni di indipendenza finanziaria, significa aver risparmiato a sufficienza da poter vivere di rendita. Non si scherza.

Eviterò di entrare nel dettaglio siccome il mondo dei blog e dell'editoria di finanza personale raccoglie lavori eccellenti che discutono ogni aspetto del tema: da come pianificare i risparmi mentre si sta ancora lavorando, alle strategie per minimizzare le tasse durante le varie fasi, a come evitare errori cognitivi (tipo: che senso ha andare in pensione in anticipo se poi ci si dedica a…

Canzone d'inverno

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Lo scorso Dicembre avevo scritto che la canzone che mi ricorderà dell'autunno 2015 sarebbe stata "Ocean Drive" dei Duke Dumont.

È già Maggio e mi sono accorto di non aver tenuto traccia della canzone che mi ricorderà l'inverno 2016: "Bad Boys Cry" di Mark Lower ft. Scarlett Quinn.

È una canzone del 2013 ma è in uno dei mix che ascolto più spesso quando lavoro con le cuffie in testa e mi è rimasta in testa nel corso dell'inverno.

È stato un bell'inverno, con Alessio che cresce bene e in fretta, con El Niño che ha portato più piogge che nel recente passato ma non abbastanza da far uscire la California dalla siccità, con la casa che è ancora un po' tutta per aria ma è nostra ed è una sensazione bellissima.

Ecco le parole (diciamo solo che non è la canzone più profonda che io abbia mai ascoltato):

I've waited for this guy, To swallow all his pride
and pick up the phone.
Sometimes a bad boy cries,
Sometimes a good girl lies to get what she wants.
I…

Il referendum sulle trivellazioni

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Un paio di giorni fa ho votato per il referendum sulle trivellazioni. Per posta ovviamente.

Nella foto vedete la busta preaffrancata pochi istanti prima della spedizione alla stupenda sede del Consolato Italiano a San Francisco. Si trova all'incrocio tra Webster e Turk, in cima alla cresta delle colline del quartiere di Pacific Heights. Per i turisti che passano da queste parti, vale la pena fare un giro a vedere l'edificio.

Ma tornando al referendum. Ho provato ad informarmi. Ho letto un paio di articoli sul Post. Non ci ho capito molto ma in generale mi è sembrata un'inezia, una di quelle piccole questioni che si trasformano in psicosi nazionale e nessuno sa quali sono gli obiettivi che si intendono raggiungere, quali sono i benefici, costi, opportunità e rischi (in breve, le conseguenze) della scelta.

Non sapendo cosa scegliere nel merito, ho adottato una metodologia decisionale che considero efficiente, pragmatica, e capace di produrre un'alta probabilità di aver …

Hero

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Questo video che ho trovato su YouTube è rimasto nella mia lista di draft per troppi mesi. Piatti da lavare e lavatrice sullo sfondo, vestiti da casa, bella interpretazione di Hero.


Ricordi di notti afose

Ieri sera un libro che stavo leggendo ad Alessio prima di andare a dormire mi ha fatto venire un po' di nostalgia delle notti d'estate nel Piemonte nord orientale.
Il libro si intitola "The Moon is Going to Addy's House" e racconta la storia di Addy che scopre che la luna la sta seguendo fino a casa e veglierà sul suo sonno. Nell'anteprima del libro di seguito si vedono solo le prime pagine ambientate in città, ma nella seconda parte del libro, Addy viaggia in macchina con i genitori e la sorellina e arriva ad una casetta in campagna.
I disegni e le ambientazioni molto estive mi hanno fatto tornare alla mente l'afa, le magliette madide di sudore nel cuore della notte, le zanzare, l'aria umida, il brontolio incessante dei fossi pieni d'acqua, le rane che gracchiano più rumorose di un aereo al decollo e non ti lasciano dormire.
Erano anni in cui c'era chi organizzava feste semi-improvvisate e teoricamente segrete nelle cascine sperdute tra Sant…

Ma si, Obama è uno regolare

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Qualche mese fa avevo letto un articolo sul Post intitolato "Quel gran figo di Obama, anche nel 2015" e mi è tornato alla mente quando oggi guardavo la sua recente intervista con Ingrid Nilsen, una giovane star su YouTube.

È solo una coincidenza, ma negli ultimi giorni sono incappato in diversi video di Obama, a cominciare da un video del New York Times che prende in giro i candidati repubblicani. Ho incorporato diversi video nel post qui sotto. Si parte dall'intervista con Ingrid Nilsen, si passa da quella volta che Obama ha detto che Trump non sarà Presidente perché gli Americani hanno buon senso, e si arriva alla lunga fireside chat allo SXSW di Austin di quest'anno.

Affascinare le folle è il suo mestiere, ma devo dire, ci sa fare e le sue parole sono così sensate da risultare ipnotiche. Uno vorrebbe sperare che i candidati che si stanno scannando per le primarie fossero un po' come lui invece che degli esempi di mediocrità. E per farla semplice, nessuno di qu…

Cronache di vita vissuta

È quasi primavera e non ho scritto nulla sul blog da qualche tempo. La vita continua, frenetica anche se apparentemente immota.

A volte mi chiedo se non sono altro che un grosso criceto bipede che dedica generosamente tempo, attenzione, e pazienza alle magagne altrui e a volte fatica a dormire per colpa dell'impulso irrazionale di continuare a risolvere problemi che non sono altro che bruscolini quando vengono messi in prospettiva con le cose importanti di una vita.

In ogni caso, gli impegni e le responsabilità a lavoro significano che va tutto bene, forse persino troppo bene, non so più se sogno o son desto. Per darmi un metaforico pizzicotto a volte mi basta sentire qualche storia raccontata da chi lavora in Italia.

Però, word to the wise, i ritmi e le aspettative per chi lavora da queste parti sarebbero cose inaudite in Italia e sono non adatti per tutti i tipi di mentalità. In altre parole, il sogno di lavorare in un ambiente dinamico e meritocratico può rapidamente trasformar…

La vincitrice della Google Science Fair

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Sono incappato in un video di quelli che mi danno speranza per il futuro.

Olivia, 17 anni, qualche mese fa ha partecipato al Google Science Fair, una competizione globale in cui giovani da tutto il mondo competono con i loro progetti di scienze. Non so cosa ci sia in palio, ma sembra il tipo di competizione giusta per qualcuno con un'idea e lo spirito di uno scienziato.

Olivia, che al tempo aveva 16 anni, ha vinto la competizione per aver inventato un test per rilevare Ebola che non richiede refrigerazione o laboratori. Roba da poco...

Tra circa un anno per lei sarà ora di ricevere le risposte dai college a cui si candiderà per fare l'università... pochi dubbi sul fatto che riceverà una pioggia di ammissioni...

Dunque, nel 2015 Olivia Hallisey si è inventata un nuovo test per Ebola, voi che avete fatto? Io zero.