Basta un'attimo

Ieri era la festa della mamma, di cui mi sono completamente dimenticato finché Jenny ha chiamato sua madre per farle gli auguri. Che figuraccia.

Poi siamo andati al mercato di Mountain View, come facciamo spesso la Domenica mattina.

Tornati a casa, abbiamo sbrigato un po' di faccende e preparato pranzo: spaghetti con cime di asparagi; asparagi lessati e saltati con sale, pepe, olio, scorza di limone e un po' di parmigiano; e patate al forno.

Ad un certo punto, Jenny va a tirare le patate fuori dal forno. La presina nella mano destra, per qualche motivo, non tiene il calore e le scotta la mano. Per istinto, afferra brevemente la teglia con la mano sinistra. Corsa dal dottore, bruciatura di secondo grado alla mano sinistra. Creme antibiotiche e mano bendata per qualche giorno. Guarigione assicurata, quindi tutto bene. Ma per un attimo, che spavento.

Ci sono così tante cose belle nella vita che diamo per scontate... e che finiamo per apprezzare profondamente solo quando ci ricordiamo che non sono affatto scontate.

Ieri sera siamo andati a cena da amici, Alessio e Alberto hanno giocato insieme, abbiamo banchettato con bruschette di mozzarella e pomodoro, pollo alla griglia, e shortbread con macedonia di fragole e panna montata con Nutella. Mi sono goduto ogni istante.


Posta un commento

Post popolari in questo blog

Paure sui mercati

Linus che dice arrivederci

Il lato positivo e il lato preoccupante