Tornati a casa. Buon 2015

È stata una bella vacanza di 3 settimane in Italia, ma è bello essere a casa. Sono quasi le 3 del mattino mentre scrivo, comodamente in pigiama e pantofole.

In questo momento vivo fino a fondo come assorbire il fusorario sia un'esperienza completamente diversa se si ha un bambino. Senza bambino, avrei dormito qualche ora in più e mi sarei svegliato verso le 4 del mattino.

Ma per Alessio, a mezzanotte Pacific Time erano le 9 del mattino per il suo orologio biologico e non c'è stato modo di rimetterlo giù. E così ci siamo alzati, dopo un'ora e mezza di tentativi.

Mi sono smistato la posta (fantastico servizio: abbiamo chiesto all'ufficio postale di accumulare la nostra posta mentre eravamo via e consegnarla in un pacco unico il 12 gennaio quando siamo tornati) e ho trovato due lettere dal governo per il progresso del rinnovo della mia carta verde. Anche tante holiday cards da amici e conoscenti. E una pila di cataloghi e coupon che sono già finiti nel bidone.

Mentre scrivo, Alessio si fa uno spuntino, nella speranza che gli venga sonno, quantomeno per un pisolino. Mi chiedo come farò a lavorare domani in ufficio, ma immagino che sia successo a ogni genitore dopo un lungo viaggio. In qualche modo han fatto.

Bene. Tornati a casa. Buon anno a tutti.
Posta un commento

Post popolari in questo blog

Paure sui mercati

Linus che dice arrivederci

Il lato positivo e il lato preoccupante