Immigranti ed emigranti in Italia

Sono troppo pigro per cercare delle statistiche sui flussi migratori in Northern California dove vivo, ma sospetto che i dati siano molto piu' estremi dei dati dell'Istat riportati oggi dall'ottimo giornale online Post: http://www.ilpost.it/2014/12/09/migrazioni-italia-istat/

E penso.

Penso ai commenti contro gli immigrati che a volte sento pronunciati da persone che vivono in Italia. Come se gli immigrati fossero "diversi" o "inferiori" rispetto a chi e' sempre stato nello stesso posto. Penso a chi al tempo stesso glorifica il mio essermene andato. Penso che cosi' facendo, inconsapevolmente, commete un errore logico nella propria linea di pensiero.

Penso che tante persone in Italia considererebbero una cosa positiva che ci sono state molte meno immigrazioni in Italia nel 2013.

Mi chiedo come facciano a non realizzare l'opportunita' generata da un nuovo arrivato nel tessuto economico locale. Un nuovo arrivato non ha niente ma, come la stragrande maggioranza degli esseri umani, vuole costruire una vita stabile, creare connessioni, vivere nella societa'. Questo si traduce in voglia di lavorare, contribuire alla comunita', risparmiare per i figli, comprare case, macchine, eccetera. Certo, magari mangia cose "strane", prega un Dio diverso, vuole mantenere tradizioni della cultura di origine.

E con questo? Se pensassero davvero a come vivrebbero da emigrati, si accorgerebbero che la diffidenza che provano nei confronti dei nuovi arrivati sono soltanto una paura ancestrale (e mal riposta) per l'ignoto. Totalmente controproducente in una societa' civile che vuole restare tale e vuole continuare ad avanzare la propria economia.

Penso a Harry Potter e Il Signore degli Anelli, che nella mia interpretazione ho sempre letto come apologie della diversita' e che dipingono una societa' che accetta il diverso come moralmente superiore.

Penso a Jenny, che pochi giorni fa commentava sul fatto che Alessio non e' "unico" da queste parti. Ovvero le coppie di etnia mista sono ovunque in Silicon Valley e i tratti somatici vagamente etnici di Alessio passano totalmente inosservati.

Bene cosi'.
Posta un commento

Post popolari in questo blog

Run a mile in her shoes

Paure sui mercati

Linus che dice arrivederci