Difficoltà nel fare business in Italia

Pochi giorni fa ho descritto quanto sia stato facile trovare servizi trasparenti, efficaci, e disponibili per aiutare con il trasloco a Mountain View.

Mi è così venuto in mente di tornare ad alcune note che avevo preso durante la prima settimana del Settembre 2012, quando io e Jenny abbiamo festeggiato il matrimonio in Italia. Arrivammo in Italia una decina di giorni prima del matrimonio e non tutto filò liscio.

In questo post elaboro le mie note per dare un'idea di alcuni episodi che lasciarono un ricordo negativo.

Esempio #1: in banca
Ad un certo punto, andammo in banca per un prelievo di contanti. Dopo 25 minuti di paziente attesa, alle 15:30 in punto, una sportellista si alzò e annunciò che tutti i terminali erano "bloccati" e non si potevano fare operazioni, ci vediamo domani. Lo disse mentre attraversava la filiale e si avviava ad aprire la porta ed invitarci ad uscire. Nessuna discussione, la banca chiudeva alle 15:30 e magicamente tutti i terminali si erano bloccati proprio a quell'ora.

Increduli ed impotenti, lasciammo il campo per tornare il giorno dopo. Pieni di cose da fare, non rimanemmo piacevolmente sorpresi.

Esempio #2: regolamentazioni e la società reale
Il mattimo dopo tornammo in banca e questa volta scoprimmo che lo sportellista non era disposto a lasciarci prelevare l'importo che desideravamo. Non colpa sua, le leggi son leggi. Però a tutt'oggi mi fa ridere il contrasto.

La wedding planner insisteva che i fornitori preferivano essere pagati in contanti. La banca non ci dava contanti. Alcuni amici espressero stupore nello scoprire che non avevamo riserve di contanti nascoste in un materasso. Alla fine i fornitori si accontentarono di assegni con un po' di mugugni.

Esempio #3: comprare una SIM card ed un piano telefonico
Sorprendentemente, ho scoperto che in Italia comprare una SIM e scegliere un piano telefonico puo' assorbire tempo e risorse intellettive. Ci vollero un paio d'ore in un negozio TIM. I due impiegati erano confusi dalle loro stesse spiegazioni e sembrava fossero stati paracadutati nel negozio quel pomeriggio per la prima volta, anche se ci lavoravano da anni.

Il fatto che di quando in quando rispondessero al telefono personale per organizzare la serata non ha aiutato a dare un'immagine professionale. Nel frattempo, li vedevamo ignorare il telefono del negozio che squillava e ad un certo punto l'hanno staccato perché suonava troppo per i loro gusti.

L'aspetto positivo è che finalmente ebbi le prove per spiegare a Jenny perché all'inizio d'abitudine non pensavo di telefonare ai negozi a San Francisco ed invece saltavo in macchina e ci andavo in persona.

Esempio #4: ritirare le bomboniere
L'azienda dove abbiamo fatto le bomboniere è una aziende di caramelle del Torinese. Le bomboniere avevano un design originale, erano un bel pensiero per gli invitati, e nel complesso sono venute veramente bene.

Ma ritirarle ci è costato abbastanza tempo e lavoro che ho dubitato che ordinarle da loro fosse stata la scelta giusta.

Al primo tentativo, inviati in avanscoperta dalla wedding planner, scoprimmo che l'intera fabbrica e spaccio aziendale erano ancora chiusi per ferie. Il website non era aggiornato, l'unico segnale che tradiva che l'azienda non fosse fallita era un foglio appeso al cancello.

Al secondo tentativo, arrivai allo spaccio aziendale alle 17:15 e mi sentii dire che le nostre bomboniere erano in magazzino e che quindi avrei dovuto tornare il giorno dopo. Se solo li avessi avvisati per telefono che volevo ritirare le bomboniere, me le avrebbero fatte trovare nello spaccio.

Alla richiesta di chiarimento, venne fuori che il magazzino chiude alle 17. Il negozio alle 18. Il sito dice solo 18 senza ulteriori spiegazioni e dettagli. Gli ordini con fattura si prelevano in magazzino. Se il magazzino è chiuso, il negozio non ci può far niente.

La planner non ne sapeva niente, il website non spiegava la regola, la dipendente alla cassa sembrava stupita che non fossimo a conoscenza di questa norma. Nessuno sembrava notare l'assurdità del fatto che le bomboniere fossero dietro una porta ma nessuno pensava fosse sensato aprire la porta e passarmi la scatola e che seriamente volevano farmi guidare per la terza volta 50km all'andata e 50km al ritorno.

Con il fumo dalle orecchie, chiesi alla planner di occuparsene lei. Almeno per i prossimi clienti avrebbe saputo come funzionano gli orari con quel fornitore.

Esempio #5: quanto costa la benzina
Questa è più controversa, lo ammetto. Fare il pieno ad una Punto ci costava 70 Euro ogni volta. Circa $90 a giro. Per noi incredibile ogni volta.

Si, certo, alta tassazione sui carburanti incentiva ottimizzazione dei trasporti, utilizzo di trasporti pubblici, sviluppo di motori più efficienti. L'impressione che se ne ricava però è che l'alta tassazione sia uno strumento di prelievo fiscale non proportional o progressive, e probabilmente regressive siccome svaforisce chiunque deve muoversi, indipendentemente dal reddito. Nel complesso, è di fatto un ostacolo alla circolazione e distribuzione di persone e merci, parte del costo di fare business in Italia.

Cosa andò bene
Ora, in questo lungo post ho fatto la pentola di fagioli (ovvero non ho fatto altro che brontolare), ma vorrei chiarire che non tutto andò male.

Tutt'altro!

Parecchie cose funzionarono alla grande, molti fornitori si rivelarono responsivi e molto ben organizzati, e alla fine fu una giornata bellissima.

Per esempio, Elia diede una grande mano ritagliando all'ultimo minuto un po' di tempo per Jenny il mattino del matrimonio, così risolvendo egregiamente la situazione di stallo per i capelli. Il trucco organizzato dalla sorella di Jenny fu impeccabile (ed insistettero a truccare perfino il sottostritto!)

Il servizio di catering lasciò i nostri ospiti, soprattutto gli stranieri, assolutamente stregati dalla qualità e ricchezza di un rinfresco di matrimonio in Italia.

I fotografi ci accompagnarono in ogni passo di quella giornata e stiamo pensando di lavorare di nuovo con loro per delle foto di famiglia adesso che sia io che mia sorella abbiamo bambini.

Il ristorante dove abbiamo offerto la cena di benvenuto agli ospiti stranieri la sera prima del matrimonio ha offerto un'ottima esperienza ad un prezzo ragionevole.

La location era un castello con una storia millenaria. La magia del posto viene a tutt'oggi ricordata da amici vicini e lontani ed alcuni mi hanno chiesto di recente i contatti per fare delle raccomandazioni.

Quindi devo ammettere che valeva la pena di festeggiare il matrimonio in Italia anche se la benzina costa cara e le gli orari di apertura di banche e negozi restano un mistero nazionale.
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