Il satellite

Manco dal blog da più di un mese! Nel frattempo il nostro piccolo Alessio ha già 4 mesi e mezzo e la vita continua senza troppi scossoni ma con un sacco di sonno perso.

In questi giorni sto leggendo un libro scritto dal primo astronauta Canadese: An astronaut's guide to life on earth. Racconta un sacco di storie ed episodi interessanti.

Leggendo della sua terza ed ultima missione spaziale sulla ISS (la Stazione Spaziale Internazionale) mi è venuta alla mente di una notte di quando ero nei miei mid-20s.

Si era a Crescentino a cena da mia zia Pina in una notte d'estate. La ricordo come limpida e fresca, ma credo che fossimo tutti in maglietta, quindi poteva essere una notte della seconda metà d'Agosto.

Mia zia abita in una frazione fuori dal paese: poche luci, qualche albero, distesa di campi, il profilo delle Alpi all'orizzonte. Posto ideale per osservare il cielo stellato in una notte serena.

Non ricordo come iniziò, forse ad un certo punto mio padre, appassionato di astronomia da sempre, ci chiamò per farci vedere qualcosa di interessante.

Così mi ritrovai ad osservare un bagliore costante attraversare il cielo su in alto. Il bagliore si muoveva veloce e diretto e attraverò il cielo sopra le nostre teste e un po' alla volta si abbassò per tramontare verso nord.

Dopo un po' di tempo, il bagliore riemerse da sud ed attraversò di nuovo il cielo sopra le nostre teste. Traiettoria diversa, bagliore meno luminoso.

La nostra teoria era che stavamo osservando il riflesso del sole sui pannelli di un satellite. Fu una notte speciale, pazzesco che ricordi vengono a galla.
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