Imparare una lingua straniera

Poche settimane fa, sulla via verso Redwood City per  cenare con degli amici, ci siamo fermati in un mall per fare un po' di shopping.

Abbiamo visto un negozio della Lego dove mi sarei fermato per ore e, passeggiando da un negozio all'altro, abbiamo ragionato sulla differenza tra vivere in città e in uno dei "suburbs", le vaste aree residenziali che circondano le metropoli americane.

Poi siamo entrati da Gap Kids e, mentre Jenny dava un'occhiata, io ho scoperto di colpo che potevo capire la canzone che la radio del negozio stava passando in quel momento.

"Don't get me wrong" they The Pretenders. Canzone molto famosa qualche anno fa, non la sentivo da almeno una decade e al tempo non ci capivo nulla.

Imparare una lingua straniera succede un po' alla volta. Cominci ad usare un verbo che non pensavi di conoscere, usi un'espressione idiomatica che avevi sentito da qualcun altro pochi giorni prima, e quasi senza accorgertene, diventi capace di descrivere una situazione in 10 parole invece di 50.

L'accento non andrà mai via. La fluidità nel parlare di qualunque argomento non verrà mai acquisita. L'errore che fa sorridere gli interlocutori continuerà ad accadere.

Ma un po' alla volta si impara. Basta ignorare la vergogna, perseverare, applicanrsi.

Per concludere, un po' alla volta si finisce per capire "Don't get me wrong" they The Pretenders!
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