Sette camicie (non le proverbiali)

Forse anche otto o nove. Jenny ha deciso che è giunto il momento di fare un quilt ed è andata all'assalto della mia pila di camicie dismesse.

Nei mesi e negli anni mi ha fatto mettere da parte le camicie che, per un motivo o per l'altro, non mi andavano più bene: che fosse il colletto liso, una macchia indelebile, o le spalle diventate troppo strette, ogni tanto infilava la testa nel mio armadio e procedeva al sequestro del bene dismesso.

Ed ecco che pochi giorni fa, ho scoperto cosa aveva in mente. Un po' come giocare a scacchi con un avversario più in gamba di te: ne capisci la strategia quando ormai è troppo tardi.

Sono seguiti un paio di giorni interlocutori in cui sta valutando se creare un tappeto per il salotto entro l'estate. Ma non ho dubbi: presto rivolgerà la sua attenzione ai brandelli illustrati qui sotto e il quilt nato dalle mie camicie diverrà realtà.

Brandelli di vecchie camicie, stesi ad asciugare in attesa di una nuova destinazione d'uso

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