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Visualizzazione dei post da 2013

Risiko ed alopecia

A volte mi sembra che perdere i capelli sia un po' come una partita di Risiko che stai giocando con una strategia vincente.

Ad ogni tiro di dado vedi la strategia prendere corpo ma gli avversari non sospettano che le scelte che fai siano parte di un quadro piu' ampio. La partita e' gia' finita, ma non se sono ancora accorti. Poi di colpo in un paio di giri spazzi via ogni avversario da un paio di continenti adiacenti e con la realizzazione dell'imminente sconfitta, arrivano esclamazioni di stupore, sconforto, rabbia ecc.

Con i capelli e' la stessa cosa. Li vedo e li sento cadere ma per molto tempo in molti mi contraddicevano, sembravo l'unico che li vedeva piu' sottili, deboli, meno folti. Stiamo entrando nella fase in cui anche gli altri giocatori se ne accorgono...

Ricordi d'autunno

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Ritorno al mio blog esattamente 2 due mesi dal post piu' recente del 2 Settembre. Nelle ultime settimane della gravidanza di Jenny avevo deciso di prendere una pausa da "Il grande cielo" e ho continuato con questa pausa per un paio di settimane dopo la nascita del nostro piccolo Alessio.

Alessio e' nato il 16 Ottobre, tutto andato bene, mamma e bambino stanno bene e sono in ottima salute. Scrivero' di piu' su di loro nelle prossime settimane.

E cosi', dopo due mesi di assenza, ricomincio da uno di quei pensieri casuali che mi ricordano di casa in Italia. Questo e' gia' il sesto autunno che passo nella Bay Area e se da un lato sono contento di avere una marea di ricordi e di fantastiche esperienze vissute in questo angolo di mondo, non posso evitare di essere un pizzico malinconico nel notare le differenze.

Scrivo questo post indossando una maglietta. Riscaldamento spendo e finestre aperte, a San Francisco la temperatura e' primaverile di giorn…

Stranito e/o estraniato

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Questo weekend ho estratto i denti del giudizio, una cosa di cui non sentivo proprio il bisogno ma che il dentista mi raccomanda da più di un anno.

E così che, un po' imbambolato dagli antidolorifici, ho cominciato a visitare siti che non frequentavo da qualche tempo. Dal sito di Radio Deejay al blog di Linus, a un video su Youtube con Miss Italia (link).

Guardo il video, leggero e piacevole, e di colpo mi accorgo che è vecchio di 4 anni! E così mi accorgo anche che non so quali sono le canzoni dell'estate in Italia. Non ho idea di quali fossero l'anno scorso. Se è per questo, non ho idea di chi sia stata miss Italia da 5 anni a questa parte. O chi abbia vinto Sanremo.

La ragione suggerisce: ovvio, sono via e ho avuto altro da fare che seguire Sanremo o Miss Italia.

Però, saranno stati gli antidolorifici, ma mi è sembrato strano, come se mi fossi perso qualcosa che è parte di me.


Hello Kitty all'Hawaiiana

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15 Luglio 2013. Si era in un centro commerciale a Wailea, sull'isola di Maui. Quand'ecco che scorgo delle versioni di Hello Kitty a me sconosciute.
Hello Kitty vestita da ananas, da ballerina di Hula, che presenta una targa delle Hawaii, e vestita da panino allo Spam.
Versione esotiche. Da buon turista, ho pensato di fare una foto.

Rientro dalle Hawaii

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Due settimane di vacanze, costellate di cieli e panorami come quello che si vede dal faro dell'isola di Kauai ritratto nella foto.

Non ho memoria dell'ultima volta che è successo.. Per carità, ho sempre viaggiato tanto e fatto vacanze ogni anno. Ma non ricordo dell'ultima volta che sono andato in vacanza per due settimane intere, senza niente altro da fare a parte che esplorare il posto!

Le Hawaii mi sono piaciute tantissimo. Abbiamo visitato Maui, Kauai, e Ohau. Ogni isola è molto diversa come spirito e cose da fare, è pazzesco ed intrigante.

Ho preparato diversi drafts di posts per raccontare i diversi pezzi di vacanza, spero di riuscire a raccontare i dettagli nei prossimi giorni.

Nel frattempo, racconto di cosa faremo oggi che siamo rientrati a San Francisco.

La giornata è splendida secondo i miei canoni: cielo coperto, una brezza fresca costante, e 16 gradi di temperatura. Clima perfetto per rinfrescarsi dopo le calure tropicali delle ultime due settimane!

La lavatri…

Il Papa e Alitalia

Stamattina Jenny mi ha fatto ridere con una battuta delle sue.

Il TG del mattino ci raccontava che il Papa stava viaggiando verso il Brasile e lo abbiamo visto imbarcarsi su un volo Alitalia (ecco un video sul sito del Corriere della Sera).

Il commento:

Does he know that they're going to lose his luggage?
In ricordo di quando, di ritorno dal viaggio di nozze a Roma lo scorso Settembre, Alitalia si è persa uno dei nostri bagagli. Ritrovato dopo un paio di settimane.

Ottima reputazione!

Peculiarità genetiche

Pubblico un post che avevo lasciato in draft a gennaio, quando avevo avuto accesso ai risultati del mio profilo genetico fatto con 23 and me:
Sono in quel 13% degli umani a cui non piacciono i cetrioli freschi.Il cilantro non sa di sapone.Appartengo a quell'1% che starnutisce quando mangia cioccolata amaraNon faccio parte di quella metà della popolazione ha presto anti-dolorifici regolarmente (naturalmente il campione è molto skewed siccome stiamo parlando principalmente dei profili di persone che vivono negli USA) Che altro?

Ah si, dice che probabilmente ho i capelli ricci (vero), che mia mamma è del nord Italia (vero), che mio padre è del sud Italia o più in generale dell'area del sud-est del mediterraneo (vero), e che non sono portatore di gravi malattie genetiche (per fortuna).

Simpatico esperimento (anche perché dai risultati non c'era molto di cui preoccuparsi...)

Aloha, prima volta alle Hawaii

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Da bambino ho guardato La Spada nella Roccia circa un milione di volte. C'è una scena in cui Merlino si indispettisce con Semola e parte come un razzo per Honolulu, la capitale delle Hawaii, dislocata sull'isola di Ohau.

Oggi abbiamo fatto scalo all'aeroporto di Honolulu, diretti verso la nostra destinazione a Maui e non potevo che pensare a Merlino e alla curiosità che mi aveva messo fin da bambino nel visitare le isole Hawaii.

OK, è arrivato il momento di soddisfare questa curiosità durata decenni! Queste sono le nostre ultime vacanze prima che nasca il bambino e abbiamo deciso di passarle in un posto speciale.

La prima impressione è positivissima. Scrivo questo post coccolato dal fruscio delle palme al tramonto. La temperatura è semplicemente perfetta per stare comodi in maglietta. E dico solo che negli aeroporti, sia ad Ohau che a Maui, i terminal sono all'aperto!

Qui sotto ho messu una foto aerea di Ohau per dare l'idea...


Letture da navetta

Selezione di letture di un pendolare della Silicon Valley:

Padri: la vostra carriera non sarà sulla vostra pietra tombale. Un monito a tenere a mente che sul letto di morte nessuno ha il rimpianto di non aver lavorato abbastanza ma molti hanno il rimpianto di non aver visto i propri figli crescere. Un sano equilibrio è necessario.

[Quora] Perché avere tanto bisogno di attenzione affettiva è una caratteristica negativa del carattere. Non mi faccio domande di questo tipo molto spesso, ma il Weekly Digest che ricevo da Quora alle volte mi mette davanti a cose veramente curiose. La risposta è veramente interessante...

[Seth Godin] Memo to the modern COO. Due pensieri di Seth Godin sull'essere Direttore Operativo. Uno dei blog più "thought provoking" che conosco. La realtà ha più sfumature di quelle raccolte nei suoi post, ma i pensieri sono brevi ed incisivi e aiutano ad aggiungere prospettiva alla propria visione del mondo.

[Il Post] Jeff Bauman, dopo le bombe. Storia del ra…

Navette e il turista confuso

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Le piccole cose che ti fanno sentire a casa.

Lo scenario è il seguente: la fermata della navetta coincide con la fermata dei bus di San Francisco.

Il paio di passeggeri del bus aspettano nella pensilina della fermata. Io e le decine di colleghi invece ci allineiamo lungo il muro della casa alle spalle della pensilina.

Stamattina, quando sono arrivato alla fermata, ho notato tre turisti Est Europei, padre, madre, e figlia tra i 20-25 anni, che confabulavano sul marciapiede, indecisi su dove mettersi ad aspettare il loro bus. La maggior parte della gente stava lungo il muro e ne avevano appena visti una ventina salire su un grosso bus bianco senza insegne che chiaramente non sembrava l'autobus giusto.

Dopo un po' di trattative tra di loro, si sono comunque allineati lungo il muro, ancora confusi ma timorosi di chiedere informazioni, e probabilmente convinti che 30 persone lungo il muro devono saperla più lunga di un paio di lupi solitari nella pensilina.

Poco dopo arrivano un b…

Snackbag

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È un sacco che non mi faccio sentire ma ho 10 minuti e faccio che scrivere due righe.

Sono in partenza per Dublino per un breve viaggio di lavoro. Jenny mi ha appena consegnato un sacchetto di tela con alcuni snack per il viaggio, vero rito di passaggio ancora più che lasciarmi all'aeroporto.

Pochi giorni fa volevo scrivere un post intitolato:
"and then you wrap him like a burrito" ma riassumo brevemente per non perdere il ricordo di questi momenti: stavamo parlando di come funzionano alcuni abitini per neonati. L'idea è di avvolgere il neonato in modo che si senta un po' come fosse ancora nell'utero. E per farmi capire, Jenny ha fatto il parallelo su come si avvolge un burrito. Mitica.

Ieri sera sorseggiavo un bicchiere di whisky a casa di un amico. Si era in quattro: uno arpeggiava con la chitarra elettrica, l'altro scambiava messaggi per rientrare in contatto dopo più di un anno lontano da San Francisco, il padrone di casa faceva la valigia per passar…

Imparare una lingua straniera

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Poche settimane fa, sulla via verso Redwood City per  cenare con degli amici, ci siamo fermati in un mall per fare un po' di shopping.

Abbiamo visto un negozio della Lego dove mi sarei fermato per ore e, passeggiando da un negozio all'altro, abbiamo ragionato sulla differenza tra vivere in città e in uno dei "suburbs", le vaste aree residenziali che circondano le metropoli americane.

Poi siamo entrati da Gap Kids e, mentre Jenny dava un'occhiata, io ho scoperto di colpo che potevo capire la canzone che la radio del negozio stava passando in quel momento.

"Don't get me wrong" they The Pretenders. Canzone molto famosa qualche anno fa, non la sentivo da almeno una decade e al tempo non ci capivo nulla.

Imparare una lingua straniera succede un po' alla volta. Cominci ad usare un verbo che non pensavi di conoscere, usi un'espressione idiomatica che avevi sentito da qualcun altro pochi giorni prima, e quasi senza accorgertene, diventi capace di d…

Yoga per Jenny, Big Data per me

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Resoconto di un Sabato di un Italiano a San Francisco.

La mattina e' cominciata con un po' di lettura. Mi ricordo di 10 cose (negative) sui campi estivi,
cosa dicono i rivenditori di oro in merito alla domanda di oro fisicoun astro nascente (politica in Costa d'Avorio), i soldi comprano la felicita' (Daily Chart di l'Economist) e Silicon Valley e la reinvenzione del cibo.

Ma sopratutto, mi e' piaciuto guardare il video di un ragazzo del Michigan che ha visitato il Cern indossando un paio di Google Glass. Ho inserito il video alla fine del post e qui il link. Questo e' il genere di cose per cui mi piace alzarmi al mattino e andare al lavoro.

Le mie letture sono state interrotte da Jenny che annunciava la colazione: pancake imburrati e irrorati di sciroppo d'acero (quanto e' buono).

Dopo colazione mi sono fatto un caffe' con la fedele Bialetti e ho chiamato mia mamma in Italia. Quando abbiamo messo giu' era ora di accompagnare Jenny alla sua…

The magic of Alamo Square, la magia di Alamo square

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Alamo square è uno dei miei angoli preferiti a San Francisco e mi sento molto fortunato di passarci davanti ogni giorno della settimana mentre vado al lavoro.
Contrariamente al pensiero più intuitivo, Alamo Square non è una piazza ma un piccolo parco in cima ad una delle tantissime colline della città. Nel parco c'è un settore per far giocare i cani e campi da tennis. Ma la piazza è famosa per ben altro!
Incorniciata da alcune bellissime case Vittoriane e senza palazzi a confinarla, Alamo Square offre una bellissima vista da un prato che si affaccia sulle rinomate "Painted Ladies".
Come potete vedere nella foto scattata qui sotto con il telefono, i miei concittadini non sono insensibili al fascino di Alamo Square e si godono la quiete in una fresca Domenica d'Aprile mentre io e Jenny ci facevamo una passeggiata e lei chiacchierava delle rispettive gravidanze con un'amica che vive in Vermont ed era ancora sotto la neve...

Se la colazione è diversa da quello che ti aspetti

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Stamattina, appena prima di uscire da casa, ho avuto il privilegio di vedere cosa Jenny si stava preparando per colazione.

English muffin diviso a metà.

Una metà spalmata con marmellata.

L'altra metà spalmata con ragù ed un uovo cotto nel forno a microonde.

Colazione creativa. Ed inaspettata

Il primo volo

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Sabato pomeriggio ho fatto il mio primo volo su un Cessna con amico Italiano. Peraltro, Gian Giacomo non ha semplicemente il brevetto, ma e' un pilota professionista. Vola jets per mestiere... fino a quando l'MBA che sta prendendo a Berkeley non lo incatenera' ad una scrivania!
L'ho raggiunto all'aeroporto privato di Oakland, due sue amiche si sono unite e abbiamo fatto un giro sui cieli della Baia. E' stato fantastico poter combinare per un pomeriggio la mia eterna passione per il volo e il nascente interesse per la fotografia.
Dopo un giro dei dintorni (il campus di Berkeley, Alcatraz, le ville incredibili a Belvedere Tiburon, il Golden Gate Bridge), siamo scesi lungo la costa dell'Oceano fino ad Half Moon Bay, dove ci siamo scassati dell'ottimo fish & chips e con nonchalance ce ne siamo ritornati con il sole che tramontava. Pur dopo una brutale scrematura, ho ancora piu' di 200 foto di quel pomeriggio.
Non so che altro dire, e' stato bel…

Letture di primo mattino

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Rapida revisione degli articoli interessanti in cui mi sono imbattuto mentre "sfogliavo" le varie fonti di informazione di cui fruisco ogni mattina.

In questo articolo su Il Post leggo un'adorabile storia di quella volta che Margaret Tatcher si rifiuto' di fare un piccolo salto durante un'intervista in uno studio televisivo. Che stupefacente esempio di sobrieta' e risolutezza. Qualcuno direbbe anche rigidita'. E suggerirei che passare per molto rigida fosse esattamente cio' che voleva ottenere.

In questo post su Net security leggo affascinato della ricerca di un ricercatore di sicurezza informatica e pilota commerciale che ha creato un'Android app per prendere il controllo dell'autopilota di un aereo da remoto -- senza autorizzazione, si intende. Veramente interessante. E per fortuna che il suddetto ricercatore sta collaborando con le compagnie che hanno sviluppato i vari sistemi per eliminare le vulnerabilita'.

E da ultimo, in questo pos…

Smoothie dello scavenger

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Prologo
Il termine "scavenger" puo' essere raramente inteso come un complimento. Riferito ad un animale, indica quelli che mangiano carcasse quali le iene, gli avvoltoi e cosi' via.

Quando si e' tra amici, possiamo pensare allo "scavenger" come l'individuo che nel gruppo mangia senza sosta e butta giu' di tutto. Quello sono io. Da sempre.

Smoothie
Lo scorso weekend, fedele al mio titolo di scavenger ufficiale di casa, mi sono preparato un frullato ("smoothie") accostando ingredienti in maniera ardita: fragole e mirtilli della settimana precedente, ancora buoni ma destinati ad essere scartati in favore di frutta piu fresca. Una mezza mela. Uno yogurth al limone abbandonato al suo destino prima della scadenza. Un goccio di miele.

Smoothie dello scavenger. La ricetta cambia ogni settimana...

Waraku ramen, cucina Giapponese

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Ieri sera abbiamo cenato in un ristorante nuovo a Japantown: Waraku, con un menu focalizzato sul ramen.

Japantown è una zona di San Francisco costellata di negozi, alimentari, e ristoranti Giapponesi e Coreani.

Hanno aperto Waraku da poco, nei locali del fu Bushi Tei, uno dei nostri ristoranti Giapponesi preferiti.

Tornando a Waraku: brodo molto ricco, noodle di ottima consistenza, carne ben marinata, fresca, e gustosa.

Servono un menu molto diverso da quello del loro predecessore ma siccome la qualità è rimasta alta, sono diventati di colpo il mio ristorante di ramen preferito.

E per sfatare un mito sulla cucina Giapponese: è molto più ricca e variegata di quello che si pensa in Italia (o almeno si pensava in Italia nel 2008).

Io pensavo che i Giapponesi mangiassero solo sushi... finché Jenny mi introdusse alle varie cucine e rimasi così sorpreso che non ci potevo credere. E pensate che adesso credo perfino di poter valutare un ristorante Giapponese!!

L'ultima valigia

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L'ultima valigia rimasta del viaggio che mi ha portato in California nel Luglio 2008.

Regalo di laurea di diversi anni fa, è stata fedele compagna di viaggio su e giù per il mondo.

Naturalmente non prendo sul serio sentimentalismi per oggetti.

Al tempo stesso, ci sono veramente tanti ricordi legati a questa valigia. I progetti a San Pietroburgo nel 2007-2008, i mesi passati a Vienna nel 2005. I viaggi in Canada, Stati Uniti, Cina, Brasile, Taiwan, Singapore, India, Malesia, Irlanda, Belgio, Germania.

Per dire, mi ricordo di quella volta che sono andato a El Salvador con dei compagni di corso durante la pausa per la festa del Ringraziamento nel 2008.

All'aeroporto di San Francisco per qualche motivo alcuni di noi avevano nel bagaglio a mano qualche oggetto non consentito. Per aiutarli, abbiamo distribuito le cose tra tutte le nostre valigie. Gli addetti al check-in, insospettiti, ci hanno segnalati per un controllo approfondito alla sicurezza.

Quindi tutti, uno dopo l'altr…

Elezioni in Italia

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Da buon emigrante diligente, io e le mie valigie di cartone, ho votato per posta diversi giorni prima che gli Italiani andassero alle urne.

Il console ci ha ricordato per email di sbrigarci, 'ché dovevano spedire i plichi a Roma entro il 21 Febbraio.

E mentre le borse crollano, gli spread decollano, e le testate giornalistiche di tutto il mondo sollevano, con malcelato piacere, un polverone epico, vorrei sottolineare le parole pacate di Napolitano come le ho lette sul Sole24Ore:
"Sono sereno, supereremo questa prova anche se è un pò difficile" Un po' le parole scaturiscono dal suo ruolo istituzionale.

Un po' l'attitudine mi porta alla mente un articolo che ho sfogliato di recente su McKinsey Quarterly intitolato Leadership Lessons from the Royal Navy, che parlava di come la marina Britannica abbia una tradizione di sviluppare intenzionalmente allegria ed ottimismo nei propri ufficiali perché, dopotutto, nessuno seguirebbe un pessimista in battaglia.

Auguro b…

Austin, Texas

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Jenny ha indossato stivali per la prima volta all'inizio di un viaggio.Io mi sono augurato di non venire sparato.Siamo andando in Texas alla ricerca del miglior BBQ (acronimo per barbecue) e dei migliori tacos.Cominciamo con 5 tacos da torchy's...

Sentirsi unici

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A tutti piace sentirsi speciali, sentirsi unici. Anche se alle volte, in fondo in fondo, noi siamo poi cosi' unici e il messaggio che ci viene dato e' tutt'altro.

Prendiamo ad esempio l'email che ho ricevuto questa mattina da Linkedin.

"Congratulazioni! Il tuo profilo e' nel quinto percentile dei profili piu' visti nel 2012"

Cavolo, il 95% dei profili viene visto meno del mio! E io che pensavo di essere un anonimo scappato di casa (letteralmente, visto che sono emigrato...)

Non mi ci e' voluto molto pero' a capire che in realta' l'email era per farmi sapere che Linkedin adesso ha 200 milioni di utenti. E il 5% di 200 milioni fa... 10 milioni! Tutt'altro che unico!

In ogni caso, congratulazioni a Linkedin per la crescita strepitosa della base utenti e per l'eccezionale engagement. Offrono un bel prodotto, molto utile.

Candidatura (per niente) sbronza

Scusate ma devo fare un commento sulla situazione politica in Italia. Sto cercando di smettere, ma alle volte e' troppo difficile astenersi.

In merito alla candidatura di Berlusconi, l'11 Dicembre 2012 in un post un po' ironico scrissi:
Per ora i mercati hanno tirato uno sbadiglio, probabilmente perché danno per scontato che a questo punto gli Italiani abbiano imparato a non fidarsi dei pifferai. Vedremo come va a finire. Quella sera, al telefono con il mio amico Gabriele, ci facevamo due risate e commentavamo un editoriale molto ispirato di ilpost.it, che definiva la candidatura di Berlusconi come sbronza.

Fast forward a questi giorni.

Berlusconi sembra in gran forma come pifferaio di Hamelin.Di recente ha lanciato una "proposta shock" che pare non attuabile ma che i sostenitori adorano.I sondaggi suggeriscono che il centro-destra potrebbe vincere le elezioni o arrivare molto vicino alla vittoria. Le borse crollano.Lo spread fra i titoli di stato Italiani e Tedes…

Superbowl al ragù

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A questo punto il vino sta evaporando.

Entro una decina di minuti sarà ora di aggiungere il concentrato di pomodoro, un po' di brodo di pollo, coprire, abbassare la fiamma e dedicarmi esclusivamente alla partita.

Ma fino ad ora, come da foto, mi sono diviso tra la partita e prendermi cura di 1 kg di carne trita da trasformare nel sugo preferito.

E mentre doso il sale, mi spiace di non essermi organizzato per guardare la partita con amici, birra, nachos ecc ma ormai è troppo tardi!

Sarà per l'anno prossimo...

Quindi per ora spero che Jenny sia disposta a condividere la crepe con gelato che si stia preparando mentre scrivo questo breve post!

Sette camicie (non le proverbiali)

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Forse anche otto o nove. Jenny ha deciso che è giunto il momento di fare un quilt ed è andata all'assalto della mia pila di camicie dismesse.

Nei mesi e negli anni mi ha fatto mettere da parte le camicie che, per un motivo o per l'altro, non mi andavano più bene: che fosse il colletto liso, una macchia indelebile, o le spalle diventate troppo strette, ogni tanto infilava la testa nel mio armadio e procedeva al sequestro del bene dismesso.

Ed ecco che pochi giorni fa, ho scoperto cosa aveva in mente. Un po' come giocare a scacchi con un avversario più in gamba di te: ne capisci la strategia quando ormai è troppo tardi.

Sono seguiti un paio di giorni interlocutori in cui sta valutando se creare un tappeto per il salotto entro l'estate. Ma non ho dubbi: presto rivolgerà la sua attenzione ai brandelli illustrati qui sotto e il quilt nato dalle mie camicie diverrà realtà.


Un giorno diverso dagli altri

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Per qualche motivo oggi sembra tutto molto diverso dal solito. Sarà che è Lunedì ma sono a casa dal lavoro per celebrare il giorno di Martin Luther King.

Sarà che il sole splende tiepido, regalandoci un altro giorno di eterna primavera.

Sarà che ho appena guardato l'inaugurazione di Barack Obama per il suo secondo mandato. Rimango ispirato dal discorso del Presidente. In Italia potremmo dire che le sue parole erano costellate dalla solita retorica Americana. Più vivo qui però, più direi che erano parole che dipingono una nazione che crede in se stessa e si prende sul serio. Erano le parole di chi è nato e cresciuto in una nazione di opportunità invece che di privilegi.

E mi permetto di citare il mio passaggio preferito, che forse più riflette il mio credo esistenziale:
We've always understood that when times change, so must we.



Frullatore atomico

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Come premessa non correlata, ieri sera sono andato all'aperitivo di BAIA a Palo Alto.

Durante l'aperitivo ho incontrato diversi Italiani che vivono in zona e fatto due chiacchiere con Mauro Battocchi, il nostro nuovo Console a San Francisco.

Il Console e' in citta' gia' da alcuni mesi ed ero curioso di incontrarlo in persona, dopo che la scorsa estate aveva postato in Youtube questo simpatico video.

Dopo l'aperitivo sono uscito a cena con Federica (che cura il blog di cucina "the international cooking blog"), Federico e Stefano.

Sempre bello uscire a cena con amici e tra scherzi e battute, ho raccontato del nostro nuovo frullatore Vitamix Professional Series 500.

Ha un'impostazione "frozen dessert": gli butti dentro cubi di ghiaccio, un po' di frutta (che so, un avocado, una pesca, delle fragole), un po' di zucchero. Accendi il motore e in un paio di minuti hai un sorbetto cosi' denso che non si muove anche se scuoti il cont…

Burocrazia che funziona

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L'appuntamento era alle 10 di un Venerdì mattina. Sono arrivato in zona con largo anticipo, dopo aver accompagnato Jenny al lavoro in Vespa.

Ho fatto colazione in uno Starbucks, letto un po', dato un'occhiata alle email.

L'appuntamento era in un ufficio governativo per far avanzare la procedura per un permesso di lavoro, nulla di straordinario.

Ma è pur sempre governo, cosa ci possiamo aspettare?

Cosa mi aspettavo:

Di entrare in un edificio con tre corridoi, quattro scale, nessun cartello con delle indicazioni e nessun assistente in vista per aiutareUna volta giunto allo sportello giusto, trovare una coda di almeno 30 personeMetà degli sportelli chiusi e 4 o 5 impiegati a chiacchierare nel retro sorseggiando un caffè
Invece:

Quando mi sono presentato alle 9:48, all'ingresso c'era una guardia che ha controllato i documenti, verificato che fossi in lista, e allungato un modulo da compilare mentre aspettavo che chiamassero il mio numeroNon ho fatto in tempo a scriver…

Buon anno a tutti!

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Un messaggio veloce per augurare un felice 2013 a tutti gli amici che leggono questo blog.

Le "vacanze di Natale" sono quase finite e domani si torna in ufficio.

La mia pizza prosciutto e funghi sta cuocendo in forno. Jenny sta rosolando in padella dei pan-fried dumplings.

In queste settimane di festa siamo andati in Ohio per Natale. È stato piacevole vedere la neve e rientrare a San Francisco prima che mi si gelasse il naso. In questo luogo di eterna primavera, si finisce per dimenticarsi cos'è veramente l'inverno.

Ho anche avuto il piacere di godermi un ufficio semi deserto, con tutto il focus che segue la quiete.

Ieri sera abbiamo festeggiato a casa di amici canadesi, guardando "The Hunger Games" e sgranocchiando polpette, gamberetti e cupcakes.

Insomma, tutto tranquillo, vita ordinaria.

Oops, il timer mi richiama all'ordine. Buon anno!!