Progresso e regresso

Le società sono da sempre state modellate da punti di inflessione che marcano cambiamenti epocali. Sto parlando di cuspidi. Tipping points. Qualcosa cambia nelle regole della società e la società cambia direzione.

La scorsa Domenica è stato giorno di tali inflessioni.

Per esempio, in virtù di un referendum passato di recente, lo stato di Washington ha cominciato a riconoscere i matrimonio gay. Secondo CNN, solo Domenica 133 coppie si sono sposate in municipio a Seattle. Credo non importi come la si pensi sull'argomento. Semplicemente, guardate le foto sugli servizi di Seattle Pi, Huffington Post, cbs e così via, e ditemi se queste immagini di persone incredibilmente felici non vi hanno commosso almeno un po'.

È la felicità di cittadini onesti che contribuiscono al progresso delle proprie comunità e che per la prima volta hanno la libertà di ufficializzare la propria unione davanti alla legge.

Non commenterò oltre, ma vorrei sintetizzare il mio pensiero: l'odio e la violenza che opprimono i diversi ed i deboli sono i veri mali che affliggono alcune società. Non i diversi o i deboli per se.

Questo vale per le donne e i gay in alcuni Paesi islamici, i dissidenti politici in dittature totalitarie, i poveri nelle società stratificate in caste. Una società che accetta e include tutte le voci, dove chiunque ha la libertà di esprimersi e il diritto di contribuire, ha secondo me più probabilità di prosperare.

Ciò detto, Domenica ho anche scoperto dai giornali Italiani che il Silvio nazionale ha cancellato le primarie del centrodestra, sostenuto che l'Italia è messa peggio di quando lui ha lasciato il governo, e annunciato che si ricandida per senso di responsabilitià.

Anche questo un punto di inflessione? Non saprei. Visto da lontano, la cosa che osservo è l'effetto quasi allucinogeno di ripartire da capo in continuazione. Invece di muoversi verso il nuovo, si ricicla il passato.

È come ripassare dal via quando si gioca a Monopoli e si sta perdendo la partita: ogni giro è sempre più deprimente. La cassa si sta svuotando inesorabilmente e non c'è nulla che puoi fare. L'unica è ingoiare il rospo e sopportare chi sta vincendo mentre si sfrega le mani e arraffa il bottino.

Per ora i mercati hanno tirato uno sbadiglio, probabilmente perché danno per scontato che a questo punto gli Italiani abbiano imparato a non fidarsi dei pifferai. Vedremo come va a finire.
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