Sabotaggio

Mia zia mi aiuta ad asciugare il sudore
Chi mi ha visto il giorno del matrimonio, ha visto che avevo caldo. Tutti sembravano a proprio agio nelle loro giacche, io mi stavo sciogliendo.

Avevo così caldo che a cena, sudato e affaticato come dopo una corsa di 3 miglia in salita, ho cominciato a vedere nero e ho deciso di togliemi la giacca per evitare di svenire.

Alcuni, vedendomi così accaldato, hanno pensato che fossi agitato per via della cerimonia. Ma chi mi conosce bene, sa che non era possibile.

Sono di natura una persona agitata nella quotidianità, non sto mai fermo, sto sempre pensando a qualcosa. Ma quando prendo una decisione e so cosa devo fare in merito, è raro che mi volti indietro, che tentenni, o che mi agiti in un momento importante.

Quindi la parola che meglio descrive il mio stato d'animo quel giorno è: sereno.

E allora perché tutto questo sudore?  L'ho scoperto appena un paio di giorni fa: sono stato sabotato. Un insidioso sabotaggio perpetrato con abilità dalla persona che meno avrei sospettato: Jenny!!!

Naturalmente non è stato sabotaggio e quello che è successo è stato un incidente. Ma da quando Jenny ha scoperto che cosa ha combinato, non facciamo altro che ridere per quello che è successo.

Procedo a chiarire. Nelle settimane antecedenti il matrimonio, Jenny ha deciso che le mie consuete magliette di cotone bianco con scollo a V non sarebbero state sufficienti per il grande giorno. Ha anche deciso che avevo bisogno di una maglietta in materiale tecnico che mi tenesse fresco. Così ha fatto arrivare una maglietta di Uniqlo, un marchio di tessuti e abbigliamento Giapponese. Il materiale era tecnico. Ma abbiamo appena scoperto la descrizione della fibra:

Turns evaporating body moisture into heat.
Experience warmth like never before.
10 years, 10,000 prototypes.
Dress less, feel warmer.
Ovvero
Converte l'umidità della traspirazione in calore.
Ti fa provare un caldo che non hai provato.
10 anni, 10.000 prototipi.
Vestiti di meno, sentiti più caldo.

Quindi, al nostro matrimonio, in un pomeriggio di sole a Settembre in Italia, stavo indossando l'ultimo ritrovato della tecnologia per stare caldi in inverno. Nessuna sorpresa che stessi schiattando di caldo. Se ci ripenso mi viene da ridere.

Che vita ragazzi, che vita.

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