Cosa pensano dell'Italia li da te?

"Ma dimmi un po', cosa pensano li da te dell'Italia?"

Questa è la domanda che gli amici dall'Italia mi chiedono più di frequente.

La risposta è che secondo me da queste parti la gente non ha nessuna opinione dell'Italia d'attualità. Il Paese è troppo piccolo, la classe politica troppo corrotta, e la crescita troppo inesistente perché i giornali se ne occupino spesso.

Gli standard morali sono così diversi, che la gente qui non potrebbe capire come sia possibile che il primo ministro di un Paese industrializzato dedichi così poco tempo a guidare il Paese e così tanto tempo a organizzare attività ludiche di varia natura.

Ciò detto, è chiaro che alcuni si preoccupano se gli operatori finanziari "prevedevano un calo di almeno 100 punti base del differenziale tra titoli di stato italiani e tedeschi nel caso di un passo indietro del premier Silvio Berlusconi" (su corriere.it l'articolo completo), se Berlusconi non si dimette, e se lo spread ricomincia ad allargarsi nonostante la ECB continui a drogare il mercato come ci racconta il sempre caustico Mish.

Per quanto queste faccende a mio parere raccontino una storia forte e chiara che mi porta a ripetere: "per fortuna sono lontano. Ho una camera dagli ospiti, se volete vedermi, venitemi a trovare.", le notizie finanziarie e le loro implicazioni hanno poca risonanza con l'Americano medio...

Quindi, per concludere, la risposta alla domanda è: non ne pensano nulla. Occasionalmente vengo preso in giro per qualche nuovo scandalo su Berlusconi. Ma al di là di questo, l'Italia viene nominata solo per la bellezza delle città storiche e la bontà delle specialità culinarie.


Qui il link al clip "La riproduzione della Corruzione", tratto dal Film "Gli Onorevoli" con Antonio De Curtis "Totò". Regia di Sergio Corbucci, 1963.
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