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Visualizzazione dei post da Marzo, 2011

Il primo tema di Italiano

Da qualche settimana la Jenny va a scuola di Italiano. Il suo progresso è rapido e ogni tanto proviamo a dirci qualcosa di semplice in Italiano. Per non dimenticare le cose importanti, si è creata un foglio Excel dove registra vocabolario, verbi, avverbi, congiunzioni, e così via.

Di seguito il suo primo tema, che mi ha gentilmente autorizzato a pubblicare sul blog. Spiritosa come sempre, soprattutto quando descrive me...
Vengo dall Ohio e vivo a San Francisco.  Abito in centro città e vivo con mi ragazzo, Andrea, in un apartamento.  Il nostro apartamento ha una grande finestra da dove è possibile vedere una strada frequentata perché dall’altra parte della strada c'è un nuovo edificio in costruzione. Il resto dell’isolato e tranquillo.  L’apartamento è al ultimo piano e ha un terrazzo da dove è possibile vedere la città di San Francisco.  Ma non andiamo in terrazzo frequentamente perché San Francisco é tanto fredda.  I nostri vicini hanno bambini e un gatto nero.

Andrea è Italiano …

Un sogno che avevo da bambino

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Bellissima foto pubblicata sul sito di The Atlantic Magazine, un periodico di cui seguo i blog. Credo che sia stata scattata con la tecnica di High-dynamic-range. Il risultato è così spettacolare che cresce la voglia di comprare una macchina fotografica che supporti questa tecnica.

Quest'immagine ha fatto riaffiorare il ricordo di un sogno/progetto che avevo da bambino. Sognavo che un giorno avrei avuto i pezzi di Lego che mi mancavano per riuscire a costruire la rampa di lancio dello shuttle. Non lo shuttle. La rampa di lancio.

Sognavo anche di diventare un astronauta naturalmente, ma chi non ha mai sognato di diventare un astronauta? Dubito però che molti abbiano sognato ad occhi aperti di costruirsi una rampa di lancio con i Lego :-)

Il profumo più buono

Domenica mattina abbiamo cominciato a preparare casa per l'arrivo di quattro vecchi amici dall'Italia.

Abbiamo spostato la macchina da cucire della Jenny, in modo che ci fosse spazio per due materassi nella camera degli ospiti. Ho finalmente smontato e portato in garage un paio di mensole che non ci servono più. Ho prenotato nei ristoranti dove vogliamo portarli.

E ho cucinato abbastanza ragù per un reggimento. Accidenti quanto è buono il profumo di soffritto di cipolle, carote e sedano!

Chinese mother - finito di leggere il libro

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Qualche tempo fa, al culmine della controversia, avevo scritto di un libro che qui negli Stati Uniti ha fatto parlare tantissimo: "Battle Hymn of the Tiger Mother".

Incuriositi e in principio d'accordo con lo stile dell'autrice (opinione che ci eravamo fatti solamente filtrando gli articoli pubblicati in quei giorni) ci siamo comprati il libro.

Mia opinione finale? È una narrativa stimolante (nel bene e nel male) di una madre talmente determinata ad educare le proprie figlie in un certo modo, da sconfinare nel fanatico. Ma anche sufficientemente consapevole e attenta da accorgersene e riderne (credo che pochi possano fregiarsi della stessa qualità).

Come si insegna ai propri figli ad avere fiducia e sicurezza in se stessi? Come si trasmette il principio dell'eccellenza? Come si comunica l'urgenza di lavorare duro, perché poche altre cose oltre al lavoro duro creano opportunità ed opzioni nel proprio futuro?

Non è facile, ma è un dovere morale provarci. La st…

Corsa ad ostacoli

Questo video mi ha fatto impressione. Una ragazza che partecipa ad una gara di corsa ad ostacoli, apparentemente senza aver mai provato a saltare gli ostacoli prima. E cade, si rialza, cade, si rialza, cade, si rialza, fino a tagliare (ultima) il traguardo.

Posto che negli Stati Uniti certi allenatori di atletica delle scuole superiori andrebbero rinchiusi in manicomio. Posto che gli ostacoli sarebbe meglio imparare a saltarli invece di correrci dentro. Posto che da giovani si fanno tante cose senza senso e questa magari non è la più strana. Rimane che la perseveranza di questa ragazza è sorprendente.

Quanti avrebbero continuato fino alla fine? Chi avrebbe avuto il coraggio? So di suonare retorico, ma mi chiedo se questo video non sia altro che una sintetica rappresentazione della vita. Gli ostacoli ti buttano a terra e fa male. Ma ti rialzi e continui. Non mollare mai.

Habemus rota

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Ho scritto che ci sono uscito, era ora di farla vedere. Ridley Orion, acquistata da Big Swinging Cycles, un negozietto in Russian Hill.

Dice che è tutta in carbonio e quindi rimane comoda per lunghe pedalate (le bici in carbonio assorbono bene le vibrazioni).

Nella mia prima uscita, circa un mese fa, ero goffo ed insicuro. Le cose sono migliorate un po'. Per costruire tecnica e capacità aerobica, sto seguendo un corso settimanale di indoor biking, l'allenatrice ci fa pedalare come matti per 90 minuti. L'equipaggiamento è sempre più adeguato. Adesso porto con me camera d'aria di scorta e bomboletta, mini-kit di chiavi, contachilometri.

Habemus rota. E devo ammettere, pedalare da solo su e giù per le colline della California mi piace più di quanto mi aspettassi.

[caption id="attachment_1669" align="alignleft" width="640" caption="Il bolide"][/caption]

La mia vita che cambia

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[caption id="attachment_1666" align="alignleft" width="336" caption="Forchette a lato, le bacchette la fanno da padrone"][/caption]

Mi viene da canticchiare "Il mio corpo che cambia" dei Litfiba, ricordi di gioventù. Ma a parte polpacci vagamente più definiti, il mio corpo non è cambiato un granché di recente (ehm, se vogliamo escludere la fronte inesorabilmente sempre più ampia...)

Oggi scrivo di altre cose che cambiano.

Ieri sera eravamo a cena da Out the door, in Bush e Fillmore, un buon ristorante vietnamita. Quand'ecco che, posto davanti alla scelta fra posate o bacchette per mangiare un'insalatina di verdure alla julienne, ho scelto le bacchette.

Stamattina, mentre bevevo acqua e svegliavo le gambe, in preparazione per una corsetta di allenamento, ho realizzato di essere in giro per casa a piedi nudi.

Impensabile fino a poco tempo fa.