Genio nella bottiglia

Spesso al pomeriggio, quando le cose si fanno più calme in ufficio, metto le cuffie e ascolto un po' di radio via internet.

Radio Montecarlo è la mia preferita quando in Italia è piena notte o l'alba comincia ad avvicinarsi. Ciò detto, l'unico pezzo di radio che mi do la pena di scaricare sul mio laptop e ascoltare regolarmente sono i podcast di Deejay Chiama Italia di Linus e Nicola!

Ma non divaghiamo. Ad un certo punto hanno passato Genie in a bottle, di Christina Aguilera. Ed ho avuto uno di quei momenti "Madeleine". La mente è volata ad una sera dell'estate del 1999. Stavo andando a fare il turno di notte in qualche casello del Novarese, probabilmente Biandrate.

Nello zainetto avevo un po' di frutta e le dispense di Campi Elettromagnetici. Esame cruciale, dovevo passarlo per venire ammesso al programma di Master con la University of Illinois.

Lancia Y blu, senza aria condizionata. Finestrini abbassati in autostrada al tramonto. A cantare Genie in a bottle a squarciagola. Tanti sogni nel cassetto, qualche speranza, tanta vita da vivere, pochi pensieri.

Tutto qui. Nessuna morale. Solo il racconto di un bel ricordo.





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