Carta clonata e, pare, presto rimborsata

Una decina di giorni fa ho scoperto di essere stato vittima di una delle frodi forse più comuni di questi tempi. Tutto è cominciato quando ho notato un addebito enorme sul conto corrente Italiano e che l'addebito corrispondeva ad una carta di credito di Unicredit.

Sorpresa perché, come tutte le altre cose Italiane e/o denominate in Euro, anche questa carta se ne sta buona buona, infilata in una busta, che è chiusa in una scatola, che è riposta sullo scaffale alto nello studio a casa. In sintesi, non la uso da molti mesi e non mi aspettavo alcun addebito. Potete immaginare l'enorme nuvola a forma di punto interrogativo sopra la mia testa.

L'estratto conto della carta ha chiarito ogni dubbio: mi avevano clonato la carta di credito e speso il massimo mensile in un giorno solo. Disappunto.

Da qui in poi, tutto secondo manuale: immediatamente bloccato la carta, inviato richiesta di rimborso con dettagli, copia dell'estratto conto, copia della carta chiaramente ancora in mio possesso, denunciato la frode in polizia e così via.

Stamattina, buone notizie. Mi hanno dovuto telefonare 4 volte di fila per riuscire a buttarmi giù dal letto alle 5:40, ma il persistente impiegato di Unicredit è riuscito ad avvisarmi che mi rimborseranno tutto il maltolto. Evviva!
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