Weekend a Princeton

[caption id="attachment_1283" align="alignleft" width="300" caption="Princeton, Campus"][/caption]

Siamo stati a Princeton, New Jersey, per il matrimonio di un'amica di Jenny. Cose da raccontare:

  • Il volo, esperienza da dimenticare. Continental è un disastro e il volo San Francisco-Newark fatto con loro diventa interminabile. La prossima volta potrei essere disposto a pagare la differenza e volare con Virgin America, che è molto meglio.

  • Il matrimonio era diviso in due cerimonie. Matrimonio Cattolico per la famiglia di lui, di origini Messicane e Brasiliane. Matrimonio Jain per la famiglia di lei, di origini Indiane.

  • Il matrimonio cattolico è stato celebrato nella cattedrale dell'università di Princeton. Suggestivo.

  • Il campus è molto bello, certi scorci sembrano una cartolina.

  • Siccome avevamo la Domenica mattina libera, ho convinto Jenny a portarmi a Philadelphia, che si trova ad appena un'ora di auto. Abbiamo fatto una gita come si fa alle elementari.

  • Al museo dell'indipendenza di Philadelphia mi hanno spiegato la rivoluzione come una questione meramente fiscale. E hanno raccontato le negoziazioni al ribasso per ottenere la firma di tutti. E io che credevo fosse una questione di ideali e libertà. Dice che la retorica l'hanno aggiunta post-mortem.

  • Venerdì sera abbiamo cenato in un tipico diner del mid-west. Per stare leggero (ed era la cosa più leggera sul menu) ho ordinato un toast al formaggio. La fetta di pane, invece di tostarla, l'hanno inzuppata nel burro e poi fritta. Non solo non era salutare. Faceva proprio schifo.

  • Domenica a pranzo abbiamo mangiato al Monk's Cafe, una brasserie belga nei dintorni di Rittenhouse Square. Pepata di cozze, costata di manzo, e un bicchiere di Orval. Cara vecchia Europa, quante cose hai da insegnare...

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