Couch to Tri

[caption id="attachment_1188" align="alignleft" width="300" caption="Andrea, Bernie, Antonio ad inizio gara"][/caption]

Sabato ho gareggiato nel triathlon in staffetta di Treasure Island.  Ne avevo parlato in un paio di occasioni (http://wp.me/pBJYN-gYhttp://wp.me/pBJYN-iu) e il giorno della gara è arrivato in un battibaleno.

Il nome del team era "Couch to Tri", ovvero "dal divano al triathlon".  Ci siamo piazzati secondi tra i venti concorrenti della staffetta, con ottima performance del nostro ciclista Bernie (USA), primo tra gli staffettisti.

Ottimo lavoro anche di Antonio (Venezuela), il suo ottavo posto tra gli staffettisti non rende giustizia alla qualità della performance.

Il mio tempo è stato così così, quarto tra gli staffettisti e più lento rispetto all'obiettivo per cui mi ero allenato. Le gambe erano pesanti e anche se a un certo punto ho preso il ritmo, non sono riuscito a recuperare i minuti persi all'inizio. Nonostante l'amarezza di non raggiungere l'obbiettivo, c'e' stata la soddisfazione di cui parlavo un paio di settimane fa (http://wp.me/pBJYN-io) a proposito di almeno provarci. E come si dice da queste parti, se non fallisci mai, significa che non accetti mai una sfida difficile per te.

In generale, la gara è stata bella e coinvolgente.  Ma soprattutto mi è piaciuto il pre-gara.  Venerdì sera ci siamo trovati da me e Jenny per una cena leggera ma energetica.  Abbondanti tagliatelle all'uovo con ragù fatto in casa, cosce e sottocosce di pollo al limone con contorno di zucchini, e tiramisù casalingo per dessert.  Come a dire: mangiamo abbondante per riuscire a correre e corriamo tanto per poter mangiare di più.

Fioretto di fine gara: fare un 10k al mese fino a quando non raggiungo il mio obbiettivo di tempo. Mi sono già registrato per una gara ad Agosto ed una a Settembre.

Sogno di fine gara: un giorno farò un triathlon olimpico tutto intero.
Posta un commento

Post popolari in questo blog

Run a mile in her shoes

Paure sui mercati

Linus che dice arrivederci