Profumo di soffritto

[caption id="attachment_1111" align="alignleft" width="300" caption="Il piacere di annusare prezzemolo tritato"][/caption]

In queste settimane, complici il tempo libero e le richieste di Jenny, ho cominciato ad esplorare nuovi confini nel mio orizzonte culinario.

Se la ricetta che cerco non è nel libro blu che mi ha passato mia madre, mi affido al sito Giallo Zafferano che, rispetto ad altri siti, ha il pregio di mostrare le foto nei vari passaggi e di usare aggettivi ed avverbi che aiutano a qualificare le azioni richieste (differenza tra "tagliare le verdure" e "tritare finemente le verdure").

E così mi sono avventurato con il tiramisù (ormai ben calibrato dopo un paio di tentativi), le meringhe, la zuppa di farro, la zuppa di patate e porri, il ragù alla bolognese,  i saltimbocca alla romana, le polpette al sugo.  E ho ricominciato a comprare erbe aromatiche che non finivano nel carrello della spesa da molto tempo.

Ah che piacere quando il trito di prezzemolo comincia a sprigionare i propri aromi.  Per non parlare di quando il sedano comincia a soffriggere con cipolla e carote!

Ecco, credo che essere Italiani, almeno dal punto di vista cultural-gastronomico, in sintesi significhi questo: cominciare a salivare quando si sente profumo di soffritto   :-)
Posta un commento

Post popolari in questo blog

Paure sui mercati

Linus che dice arrivederci

Il lato positivo e il lato preoccupante