Goodbye I-House, un saluto a tutti

[caption id="attachment_1089" align="alignleft" width="300" caption="Meritata pausa a fine pranzo, 5 minuti di sole"][/caption]

Domenica ho fatto check-out all'I-House.  È stato più veloce ed indolore di quanto mi fossi immaginato. Magari anche perché l'edificio era già praticamente deserto.

Ho svegliato Giulia per darle un abbraccio. Lei continuerà a vivere lì durante l'estate e a studiare TANTISSIMO per andare avanti con il Master in Financial Engineering.  Ho anche incontrato per caso Davide, che tornerà presto in Italia e gli faccio i migliori auguri per le prossime sfide.

Purtroppo, non sono riuscito ad incontrare la maggior parte degli amici incontrati durante la primavera, erano già tutti partiti.

Per raccontarvi questa storia, non avevo foto di Pierluigi seduto in Great Hall che prepara compiti difficilissimi per i suoi studenti, Marina che fa prove di canto e si chiede perché non canta di professione, Momen che prova le frasi che gli insegnamo a cena, Rosa che combina pasticci, Giulia che fa ca....e, Sara eternamente combattuta se considerarmi una brava persona oppure un maschilista incompetente ed incapace, Antonio che fuma sulle gradinate davanti all'I-House, e cosi' via.

Sono tante, carissime immagini.  Non ho le foto, quindi dovete immaginare tante persone simpatiche, ognuna che fa le cose che ho descritto.  Oppure semplicemente guardate alla foto che per me sintetizza l'anno passato all'I-House.

In un posto dove a qualunque ora c'e' qualcuno che sta studiando in biblioteca, dove qualcuno ogni tanto tenta il suicidio per l'eccessiva pressione, dove a ogni piano ci sono consulenti per aiutare chi non ce la fa più, gli Italiani all'I-House si sono creati una piccola comunità di amici e confidenti con cui condividere le gioie e i dolori di una vita passata a lavorare duro per trasformare i sogni in realtà.

Ogni persona con la propria storia, le proprie passioni, i propri interessi.  L'I-House ci ha portati a percorrere la stessa strada per un semestre o per un anno. Adesso la vita ci separa di nuovo.  Ma io mi ricorderò di questo piccolo gruppo di Italiani che nonostante lo stress e le pressioni, a volte riusciva a farsi un pisolo al sole dopo aver mangiato un panino veloce per pranzo.

Un abbraccio a tutti ragazzi, ci vediamo in giro per il mondo.
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