Post

Visualizzazione dei post da Maggio, 2010

12km + 10 sprints x 100m = faticaccia

Immagine
[caption id="attachment_1103" align="alignleft" width="300" caption="Cassetta della posta, sole, e alberi"][/caption]

Tarda mattinata, sole caldo, cielo azzurro.  E' il Memorial Day, gli Stati Uniti sono fermi per la celebrare i propri caduti.

Io ho indossato le mie scarpette ed inaugurato l'ultima fase di preparazione per il 10k che correrò a Treasure Island a Luglio.  Da adesso in poi correrò 4 volte alla settimana, alternando corsa lenta, ripetute, allunghi e così via.

Oggi avevo in programma 12km di corsa lenta e 10 allunghi in progressione da 100m.  Mi sono sempre piaciuti gli allenamenti in corsa lenta, si adattano così bene al mio carattere.  Mi piace costruire le cose un mattone alla volta.

Sono sceso lungo Prince St - che diventa 67th St ad un certo punto, ho corso lungo la riva del laghetto dove si fa sci nautico, sono risalito lungo Hopkins, e ho girato in Oxford per arrivare al Goldman Field, lo stadio con pista di atletica della…

Lunch with Ob

Immagine
[caption id="attachment_1099" align="alignleft" width="224" caption="Caffè Tesora da Phil.."][/caption]

Venerdì ho pranzato con Ob nel cuore del Gourmet Ghetto (il quartiere dove in teoria si mangia bene) di Berkeley.  Ci siamo scassati una crepe da Crepevine, poi abbiamo provato il caffè da Philz e ci siamo salutati, con lei che andava a fare le valigie e io a vendere alcuni libri di testi.  Questa potrebbe essere stata l'ultima volta che pranzavamo insieme per qualche tempo.

Io ed Ob siamo stati vicini sin dall'inizio: compagni di armadietto per due anni, abbiamo scelto di lavorare insieme per diversi progetti (ricordo Operations, International Marketing, Consumer Behavior). Per un'incredibile coincidenza, abbiamo anche fatto l'internship estiva per la stessa azienda dall'altra parte del mondo, in India.  Abbiamo mangiato, viaggiato, vissuto mille avventure insieme per due mesi.

Insieme a pochi altri, e' una delle persone …

Goodbye I-House, un saluto a tutti

Immagine
[caption id="attachment_1089" align="alignleft" width="300" caption="Meritata pausa a fine pranzo, 5 minuti di sole"][/caption]

Domenica ho fatto check-out all'I-House.  È stato più veloce ed indolore di quanto mi fossi immaginato. Magari anche perché l'edificio era già praticamente deserto.

Ho svegliato Giulia per darle un abbraccio. Lei continuerà a vivere lì durante l'estate e a studiare TANTISSIMO per andare avanti con il Master in Financial Engineering.  Ho anche incontrato per caso Davide, che tornerà presto in Italia e gli faccio i migliori auguri per le prossime sfide.

Purtroppo, non sono riuscito ad incontrare la maggior parte degli amici incontrati durante la primavera, erano già tutti partiti.

Per raccontarvi questa storia, non avevo foto di Pierluigi seduto in Great Hall che prepara compiti difficilissimi per i suoi studenti, Marina che fa prove di canto e si chiede perché non canta di professione, Momen che prova le frasi ch…

A new hope

Caro diario,

Non ti ho scritto per qualche giorno perché sono sempre li che macino qualcosa di nuovo e resta poco tempo per raccontare cosa succede.

Oggi ho passato il pomeriggio a impacchettare e preparare il trasloco dall'International House.  Dopo la graduation, questo è un altro importante capitolo della mia vita a Berkeley che si chiude.  Domattina andrò con Jenny a prendere valigie e scatole.  Tutto è pronto per il check-out.

Qualche ora prima, ero stato a casa di Daniele a San Francisco per vedere la finale di Champions League.  Ha vinto l'Inter, vittoria storica.  Fa sempre piacere vedere squadre Italiane avere successo.

Ora, ala fine di questa lunga  e produttiva giornata, mi sto rilassando sul divano guardando Star Wars: Episode IV - A New Hope. Mi ricordo di quando nel '99, per celebrare l'uscita dell'Episodio I, avevo fatto una maratona di Star Wars a casa di Valerio.  Quanti anni sono passati!  Quante cose sono cambiate!

A proposito di hopes, la settimana a…

La foto che non c'e'

Immagine
[caption id="attachment_1075" align="alignleft" width="300" caption="Napa valley"][/caption]

Non ho pensato di fare una foto e adesso mi dispiace.  Ho appena fatto colazione con Camilla, ragazza italiana dall'altopiano di Pine' (Trentino).  Vive(va) in una casa appena dietro l'i-House e studia(va) filosofia.  Martedì tornerà in Italia e chissà se ci rivedremo?  L'essere amici su FB aiuterà a rimanere in contatto.

Come foto sarebbe anche stata interessante.  Lei ha preso un donut, una tazza di latte, e un bicchiere di succo d'arancia.

Io, avendo quasi saltato cena ieri sera, ho preso una porzione di lasagne, un po' di bacon, frittata con peperoni e zucchine, patate al forno, un donut, una pasta alla cannella, una crepe al formaggio con lamponi e mirtilli, e un bicchiere di succo d'arancia.

Siccome non c'e' foto di questa mattina, metto in cambio una foto delle vigne in Napa Valley, a testimonianza di una gita fuori…

riti di passaggio

Immagine
[caption id="attachment_1071" align="alignleft" width="300" caption="Graduation 2010"][/caption]

C'è qualcosa di strano nell'aria. È nostalgia.

Ieri c'è stato il commencement, la cerimonia di laurea come la chiamano qui negli States.  Sono salito sul palco (chiedendomi se sarei inciampato) a ritirare il mio rotolo, stringere la mano a Terry Taylor (votato miglior professore dalla mia classe), e stringere la mano al Dean Rich Lyons.

Genitori e sorella osservavano dai gradoni del Greek Theatre, probabilmente orgogliosi, sicuramente emozionati.  Io non tanto.  Ho sempre provato una specie di distacco per questo tipo di cerimonie.  L'emozione vera per me è stata quando, a fine Aprile 2008, ricevetti una telefonata di congratulazioni da Pete Johnson, direttore delle ammissioni.

Ma questo distacco, per quanto reale nel momento, lascia presto il passo alla nostalgia del giorno dopo, quando ti accorgi che è tutto finito dalle piccole cose.

O…

L'ultima volta (in qualche senso)

Il grosso delle attività accademiche è compiuto.  Ho ancora un esame da dare e alcuni impegni come assistente del prof, ma è quasi fatta.  Ci sono tanti segni che indicano l'improvvisa e vicinissima fine dell'MBA.

La mia inbox è piena di

reminders da Tim Durbin, compagno di corso che sta organizzando gli eventi chiamati Dis-O-Week - settimana del disorientamento, opposta alla settimana di orientamento cui avevamo partecipato nel lontano Agosto 2008
email di congratulazioni reciproche dai compagni di gruppo per aver concluso un progetto
email da Meg che ci ricorda a quali servizi abbiamo accesso come alumni
email da Julia, direttore del programma, che ci ricorda di stampare i biglietti per i nostri invitati per la cerimonia finale di venerdì prossimo

Non farò l'elenco delle email che mancano, ma vi assicuro che appena 10 giorni fa era tutto diverso.

Questa sera sarà l'ultima volta che si esce in San Francisco con Gabriele come studenti.  Domani arriveranno le famiglie, venerdì…

O e' amore...

Come una valanga, le cose accadono in fretta e non c'e' tempo di raccontarle come meritano nel blog. Rimangono poco gustose, ma qualche boccone grossolano e' meglio di niente.

Frase della settimana: "Non riesco a finire neanche un Black Russian. O e' amore, o e' gastrite". Ci chiederemo a lungo su quali principi l'autore abbia pensato a questa associazione, ma l'ho trovata interessante.

La settimana e' stata intensa, con esami, stesura di paper finali, lavori di gruppo alle loro fasi conclusive, presentazioni.

Oggi, primo giorno -teoricamente- libero, sono venuto a San Francisco per il Social Gaming Summit, una conferenza sul social gaming.  Di che si tratta? E' un'industria piuttosto nuova, innovativa, ed interessante.  Vi piace giocare a Farm Ville, Mafia Wars, Hotel City?  In questa conferenza parla di quello che verrà, di come questa industria evolverà.

Ho scritto questo post durante una pausa tra due panels...