A letter to the Supreme Court

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Un tuo ex-studente vuole fare uno stage alla Supreme Court of the United States e ti chiede una lettera di raccomandazione. Come reagisci?

Sono cresciuto in un paesino del Vercellese a cui sento di appartenere. È lì che sono le mie radici più profonde.  Dalle mie parti le cose si fanno in piccolo, le persone minimizzano le proprie faccende e credo che sia giusto così, ci aiuta a ricordare chi siamo.  Le cose grosse si vedono nei film, le persone e le istituzioni veramente importanti si trovano oltre l'orizzonte del visibile.

E dopotutto, io sono una persona sensibile, impressionabile - almeno, penso di esserlo...

Insomma, la combinazione tra origini lontane da questa realtà e personalità da poeta mi ha fatto sentire strano.  Difficile resistere alla tentazione di sentirsi orgoglioso.  Impossibile -neanche ci ho provato- resistere alla tentazione di sentirsi onorato.

La persona che mi ha chiesto la lettera di raccomandazione era oggettivamente una dei miei migliori studenti.  Ho scritto e spedito la lettera.  Spero di aver articolato le sue qualità nonostante i miei limiti ad esprimermi. Spero che riesca a fare lo stage che desidera.

Soprattutto, spero per lei di poterne seguire il futuro dai giornali.
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