G. Allevi a San Francisco

[caption id="attachment_702" align="alignleft" width="300" caption="Foto "con l'artista""]blog_IMG_0072[/caption]

Un paio di settimane fa, Giovanni Allevi e' passato da San Francisco e ho avuto occasione di vederlo un paio di volte.

Prima di tutto devo ringraziare Gabriele, per avere un occhio costante su tutto cio' che accade all'Istituto Italiano di Cultura. Io sono un po' svogliato in questo senso e senza di lui mi sarei gia' perso diverse cose.

Il venerdi' sera siamo andati ad un incontro informale, in cui ha rilasciato un'intervista e suonato 4 o 5 pezzi. La domenica sera invece siamo andati ad un breve concerto che ha tenuto al San Francisco Jazz Festival.

Ricordo di mia madre parlarmi di lui e della sua "strega capricciosa" ovvero la musa ispiratrice dei suoi pezzi. Come sempre sono molto razionale e non rimango particolarmente rapito dagli atteggiamenti bizzarri e dalle storie troppo stravaganti per essere vere (almeno secondo me). Questa volta non ho fatto eccezione.

Quanto, di cio' che l'artista mostra e racconta, e' vero? Quanto, invece, e' stato studiato a tavolino?

Gab mi fa notare che potrebbe anche esserci un po' di recita, ma la personalita' potrebbe essere piu' vera di quanto possa sembrare a me. Non saprei.

Pero' mi e' venuto da sorridere quando, circondato da una decina di distinti signori e signore che volevano fare due chiacchiere, ha chiesto di poter sparire ed e' stato nascosto in una stanzetta dai premurosi assistenti all'Istituto. Ho sorriso perche' fatico a comprendere quale incontrollabile senso di disagio o di  minaccia possano scatenare una decina di persone sorridenti e interessate alla tua storia.

Ma dopotutto, non ci sono io nella sua testa e non posso veramente sapere se fosse una mossa per rimanere memorabile o fosse veramente spaventato dalle signore Italiane che vivono a San Francisco!
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