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Visualizzazione dei post da Novembre, 2009

Thanksgiving time

Ieri sera ho guidato a San Francisco e come al solito, mentre attraversavo il Bay Bridge, sono rimasto affascinato dallo skyline. Adesso siamo sotto ufficialmente sotto Natale, alcuni grattacieli sono stati decorati con luci che ne disegnano il profilo.

Inoltre, in cima al Transamerica building, il palazzo piu' alto del downtown della city, hanno messo una luce brillantissima in punta. Sembra veramente la stella di Natale in cima alla piramide. Suggestivo.

Stamattina e' Thanksgiving, tutto e' fermo. Contrariamente al resto degli Stati Uniti, non sono del tutto in vacanza. Appena finito questo post, mi mettero' a scrivere un paper di Negotiation e uno di Topics in Open Innovation. E' ora di scaricare un po' di potenza sulla tastiera e avere la testa libera per oggi pomeriggio.

Ci troveremo da Emmanuel, tutti rigorosamente stranieri, a cucinare il tacchino e bere vino. Manu promette tanto vino. Tanto vino da avermi gia' promesso uno dei divani per dormire da lui…

Love on my mind

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Biblioteca dell'I-house. 11pm di un Lunedi' sera. Ascolto la radio via internet sul canale Montecarlo Night Story.

La radio passa una canzone che mi piace molto: Love on my mind dei Freemasons, in versione Sunset Remix. Ovvero molto relax.

Alla mia sinistra Federico, con un braccio al collo perche' si e' dislocato una clavicola in allenamento a rugby ieri. Accidenti.

Pochi minuti fa ho mandato al gruppo la versione finale del paper di Financial Information Analysis. Aspetto che il gruppo faccia un paio di giri di commenti, poi smontero' tutto, andro' nella mia stanza e, cronometro alla mano, ripetero' il discorso per la presentazione di domani mattina.

Forza, anche per questo corso e' quasi fatta.


Update Nov 18, 2012. Il link originale (http://www.youtube.com/v/QTDcOCnbEz4) non funzionava più, quindi ne ho cercato un altro (http://www.youtube.com/watch?v=4ZBZZThnM00).


Numeri a casaccio

Sono in gruppo con Nilou (Svizzera), Nipun (India), Usama (Pakistan), e Chelsea (Cina). Sono dei ragazzi in gamba, preparati, leggono il materiale ad una velocita' che io non riesco a sostenere (e' noto che io sia un lettore molto lento pero', quindi basta che siano veloci nella norma e gia' mi battono!).

Stiamo analizzando Eli Lilly, un'azienda farmaceutica, per il progetto finale di Financial Information Analysis. Stamattina mi sono incontrato con Nipun e Chelsea per lavorare alle parti di forecasting e valuation. Adesso mi mangio un panino alla caffetteria dell'I-House e poi finisco di lavorare alla mia parte da solo.

Abbiamo letto, lavorato, ragionato, stimato, e considerato opzioni per ore. E alla fine, mi sono fatto l'idea che non importa quante informazioni raccolgano i banker per farsi un'opinione. Quello che fanno, e' pur sempre sparare dei numeri a casaccio.

Come sto per fare io nel mio modello. Che pero' difendero' come se fosse scie…

Daul Kim

Sono rimasto scosso da questo articolo sul sito del Corriere della Sera. Parla di una modella sud coreana che si e' suicidata a Parigi e fa riferimento al "testamento intellettuale" che e' rimasto sul suo blog.

Non so perche' l'articolo mi ha colpito, o forse lo so ma e' complicato da spiegare. Cercando di sfrondare un po', posso dire che sono sempre turbato dal realizzare che c'e' chi ha niente e vive felice. E c'e' chi sembra abbia tutto, ma non riesce a portare luce nel buio, presumibilmente solitario, della propria anima.

E ringrazio il cielo per non appartenere a nessuna delle due categorie. La vita mi ha dato molto e ho la facolta' di apprezzarlo. Non potrei chiedere di piu'.

Mi turba considerare che questo pensiero positivo sia sbocciato dalla tragedia autoinflitta di un'altra persona. E mi dispiace per Daul Kim. La vita, chiaramente, non le aveva dato tutto come magari molti avrebbero immaginato.





Windows 7

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[caption id="attachment_750" align="alignleft" width="224" caption="Mentre installo Windows 7..."][/caption]

Venerdi' 20 Novembre 2009. Sto installando Windows 7 sul mio laptop. Siccome sul mio computer gira il programma di installazione, sto scrivendo da un computer nella biblioteca dell'International House.

Tante piccole cose sono successe durante questa settimana passata in apnea. E' cominciata quando Domenica sera, sul volo da Boston a San Francisco, ho febbrilmente scritto il paper di Investment Strategies invece di dormire. La cosa che preferisco del sistema Americano e' che quando finisci un esame hai la sensazione di avere davvero imparato qualcosa!

Dell'incontro con Harry e del tavolo Italiano alla Dining Hall ho gia' parlato...

Ieri sera invece Giulia, Manuela e Rosa hanno fatto la spesa e hanno cucinato nella Game Room. Hanno fatto chique Lorraine con prosciutto e zucchini e spaghetti al ragu con panna. Che delizia…

Cerco di rimpicciolire il mondo

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[caption id="attachment_736" align="alignleft" width="300" caption="Language Table: Italian!"][/caption]

All'International House organizzano abbastanza di frequente i tavoli delle lingue/nazionalita'. Ovvero, nella Dining Hall, all'ora di cena, mettono un cartello su un tavolo a caso, con su scritto che quella sera a quel tavolo si parla... che so... Coreano.

Questa settimana c'era il tavolo della lingua Italiana. Quando sono sceso diversi amici erano gia' seduti e chiacchieravano. Linda, ragazza Salvadorena che studia Italiano, aveva invitato alcuni compagni di corso che non vivono all'I-House.

Mi sono seduto accanto a costoro ed ho cominciato a conversare amabilmente utilizzando la favella con cui sono cresciuto.

Questo e' un blog, non un libro, quindi la faro' breve. Il personaggio piu' particolare che ho conosciuto e' Fuzzy, di origini asiatiche. Studia per una major in Economia (non Business) e una minor …

Una misura di quanto e' piccolo il mondo

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[caption id="attachment_722" align="alignleft" width="300" caption="Cafe Zeb, Law School, Berkeley"][/caption]

Ho incontrato Harry a Bangalore la scorsa estate. Facevamo un'internship nella stessa azienda e lui era gia' verso la fine quando io sono arrivato.

E' una delle diverse persone che ha avuto bisogno di ricovero ospedaliero per intossicazione alimentare e sto ancora ringraziando che non sia toccato anche a me.

Abbiamo visitato insieme le Backwaters di Kerala, una specie di vastissima foce di diversi fiumi nel Sud dell'India. Ho messo un paio di foto al fondo di questo post.

Harry e' tedesco, studia a Monaco ma sta facendo uno scambio con la Columbia University a New York. Ha passato lo scorso weekend a Berkeley ospitato da Claudius, suo compagno di corso in Germania, con cui ho seguito un paio di corsi quest'autunno. Anche Claudius e' in exchange.

Ieri mattina mi sono dato appuntamento con Harry, Claudius al bar del…

Weekend a Boston

Boston was not that cold after all. The MIT looks like any other Engineering school I’ve visited in my life. The HBS looks like a country club, very nice.

I went on a short trip to the East Coast over the weekend, to participate in the annual conference of the Italian MBA Association. I had an opportunity to meet with current students from several business schools in the US.

I met many, but nobody told me:
"I would like to go back to Italy"
Not a single one.

We often discuss of brain drain in scientific fields. No doubt, that is a real problem. But what about business brains? Doesn't a country need that type of profile to run efficiently and effectively?

As Italians, do we need to worry for the future of our country? Why those who get out of it don't want to go back?

paper paper paper

Passero' il weekend a Boston per la conferenza annuale di NOVA quindi bisogna sbrigarsi a finire i compiti in consegna tra domani e Lunedi'. Non ho voglia di rovinarmi il weekend o affrettarmi all'ultimo minuto. Se lavorero' bene oggi e domani, avro' il Venerdi' libero (Sabato e Domenica saro' alla conferenza).

Per un attimo avevo pensato di fare un giro a Yale a trovare un'amica, ma 3 ore di treno per andare, altrettante per tornare, e il bisogno di essere lucido il giorno dopo mi stanno convincendo ad accontentarmi di gironzolare per Boston.

Sono nella biblioteca dell'I-house. Fuori il sole e' pallido. Oggi e' il Veteran's Day, l'equivalente statunitense al 4 Novembre Italiano. Niente lezione, una vacanza per molti, ma non per tutti...

Tre paper:

Negotiation Journal. Come ho condotto una trattativa con Brianna (una mia compagna) per il corso di Negotiations.
Commentary. Un breve articolo di critica ad una presentazione cui ho assistito …

G. Allevi a San Francisco

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[caption id="attachment_702" align="alignleft" width="300" caption="Foto "con l'artista""][/caption]

Un paio di settimane fa, Giovanni Allevi e' passato da San Francisco e ho avuto occasione di vederlo un paio di volte.

Prima di tutto devo ringraziare Gabriele, per avere un occhio costante su tutto cio' che accade all'Istituto Italiano di Cultura. Io sono un po' svogliato in questo senso e senza di lui mi sarei gia' perso diverse cose.

Il venerdi' sera siamo andati ad un incontro informale, in cui ha rilasciato un'intervista e suonato 4 o 5 pezzi. La domenica sera invece siamo andati ad un breve concerto che ha tenuto al San Francisco Jazz Festival.

Ricordo di mia madre parlarmi di lui e della sua "strega capricciosa" ovvero la musa ispiratrice dei suoi pezzi. Come sempre sono molto razionale e non rimango particolarmente rapito dagli atteggiamenti bizzarri e dalle storie troppo stravaganti per ess…

Arriva Babbo Natale

Se mi dite Babbo Natale, le prime cose che mi vengono in mente sono il vestito rosso e la barba bianca. Ed e' della seconda cosa che vi voglio parlare.

Ho da tempo preso l'abitudine di radermi ogni mattina. Ma lo scorso weekend, per una ragione o per l'altra, ho trascurato l'abitudine per due mattine di fila. Conseguenza? Ovviamente, effetto porcospino.

Meno ovviamente, ho visto il mio primo pelo di barba bianca. Era li, proprio in mezzo alla guancia sinistra. In mezzo a tutti quei peli neri, non e' stato difficile notarlo.

Mettiamola cosi'. Avere la barba bianca non e' una gran cosa, ma almeno posso pensare che sto diventando piu' saggio giorno dopo giorno...

I piccoli vandali

Una nota veloce: per qualche giorno, non so perche', ho perso l'ispirazione per scrivere sul blog. Mi sembrava che non stesse succedendo niente. Ieri mattina pero', passando davanti ad uno specchio ho scoperto che ci sono piccole cose che continuano ad accadere. Messe insieme queste cose sono il tessuto della mia vita e ho ancora voglia di raccontarle.

Ma di cosa ho visto nello specchio ieri mattina parlero in un post futuro. Per ora parliamo dei vandali.

La notte del 30 ottobre tre scemi hanno buttato a terra tutte le moto e gli scooter parcheggiati accanto all'i-house. Il mio scooter funziona senza problemi, ma hanno rotto o danneggiato una quantita' di elementi piu' o meno estetici: uno specchietto, la plastica della carena, una delle manopole adesso si muove, e' saltato un pezzo al cavalletto.

Il poliziotto che ha raccolto la denuncia mi ha lasciato una nota con nome, badge, e numero del rapporto. Mi sto registrando nell'elenco degli offesi. Pare che l…