Un sorriso venuto dal futuro

Non mi andava di uscire a correre alle 10 di sera e ho preferito fare un salto in palestra. Circa 45 minuti leggeri: stretching, qualche squat alternato, un po' di addominali.

Tanto domani matina presto correro' 4 miglia a passo di mezza maratona, 800 yards di jogging leggero, 1 miglio a passo da 10k e poi scatti: 6x100 metri. Gli scatti mi distruggono ogni volta...

Ma veniamo a noi, una delle cose che mi piace di Berkeley e' l'essere immerso in mezzo a tutti questi giovanissimi.

Io sono nella categoria di coloro la cui presenza e' tollerata. Di buon grado, ma pur sempre tollerata. Ci sono circa 10,000 graduate student in citta', ma Berkeley appartiene ai 20,000 undergraduate.

Di solito, hanno un'eta' compresa tra i 18 e i 21 anni. Per essere qui, significa che hanno dimostrato di essere in gamba e avere potenziale. Fanno festa, fanno sport, sono allegri, hanno sogni, il nostro futuro e' nella loro testa.

Insomma, uscendo dalla palestra l'ipod shuffle passava Ayo Technology (il testo e' senza senso, ma la canzone e' carina) e io mi guardavo intorno. Proprio sulla soglia della palestra, ho incrociato due ragazze. Una parlava e l'altra sorrideva. Non una preoccupazione in quegli occhi, non un'incertezza nel sorriso.

Non ho potuto resistere dal sorridere a mia volta. Quel sorriso mi ha ricordato quanto e' bella la vita.





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