A nord dell'Equatore

Approfitto di un momento in cui sono sveglio, Ernest e' in bagno, e Chris resiste ai nostri tentativi di trascinarlo fuori dal letto.

Siamo arrivati a Singapore da poche ore e stiamo facendo una pennica prima di vistare la citta'. La scorsa notte abbiamo lasciato la caotica, rumorosa, sporca, super-trafficata Bangalore e con un volo notturno ci siamo ritrovati all'alba ad un paio di fusorari piu' in la'.

I contrasti. La scorsa notte, andando in aeroporto, abbiamo impiegato 90 minuti per percorrere 28km. La calcolatrice mi dice che abbiamo viaggiato ad una media inferiore ai 20 km/h.

Stamattina, tutto era organizzato e pulito. La coda per prendere il taxi era organizzata meglio che in Europa. Per strada, nessuno suonava il clacson, tutti rispettavano le corsie. Autostrade e svincoli impeccabili. In pochi minuti eravamo al nostro hotel in centro. La forza del contrasto e' evidente solamente a chi l'ha vissuto.

Colazione in albergo. Formaggio! Che gioia, ho fatto 3 giri a caricare formaggio.

Cio' che stimola di piu' il mio ottimismo e' che nulla di cio' che ho mangiato sara' causa di irritazione e le probabilita' che debba rimettere o che mi venga febbre sono molto basse, al contrario dell'India, dove puoi ritrovarti inaspettatamente in ospedale, senza sapere esattamente perche'.

Ok, Ernest dice che e' ora di andare, non resta che svegliare Chris.

PS. Speravo con questo viaggio di attarversare per la prima volta l'Equatore. Ho da poco realizzato di trovarmi ancora nell'emisfero boreale: Singapore e' 1.5 gradi Nord!

Ma ci siamo quasi... magari il prossimo viaggio...
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