Correre in condizioni estreme

Durante il weekend appena passato non abbiamo viaggiato e siamo rimasti a Bangalore. Questa scelta coincide con la volonta' di dedicare energie alla preparazione atletica. Ed ecco che Domenica, dopo colazione, mi sono preparato psicologicamente per un buon lungo.

Ho dovuto correre in condizioni estreme... e' stata durissima.

Caldo estremo... Bangalore e' su un altopiano a circa 1000m di quota. La stagione piu' calda e' alle spalle. Ieri era molto ventilato e ha piovuto a tratti. Non era il caldo a essere estremo.

Insolazione... mi sono un po' scottato i deltoidi, perche' ho corso con una canottiera tecnica e non esponevo le spalle cosi' tanto al sole da quando ho lasciato Berkeley. Ma niente di particolarmente fastidioso. Non era il sole il mio problema.

Traffico estremo... Ho corso su una strada che ormai conosco bene. Tolti i primi km da correre tra i campus delle varie multinazionali, il resto e' aperta campagna e villaggi. Comunque ieri era Domenica e la zona era abbastanza tranquilla.

Sete estrama... fuochino. Ho imparato a elencare gli ingredienti che NON voglio nella mia frittata. Il cuoco ha provveduto a prepararmi un tortino di sale, con uova e formaggio. Probabilmente non poteva credere alle sue orecchie e ha cercato un surrogato al sapore, mettendo tantissimo sale. Da ricordare per la prossima volta che ordino frittata...

Dieta estrema. Ci siamo.

Mi trovo in un luogo dove il cibo non e' tuo amico. E' tuo nemico.

Il cibo non apporta valori nutrizionali. Apporta agenti patogeni che, come minimo, falcidiano la tua flora batterica. Vomito, diarrea e, nei casi piu' seri, ospedalizzazione, sono ovvie conseguenze.

Inghiottire il boccone non e' un piacere. E' una sfida. Vediamo se ce la fai.

Carboidrati? Sono disponibili sotto forma di pane non lievitato o di riso in bianco strabollito senza sale. Con il pane, ti si gonfia in pancia e devi bere per digerire. Il riso, chissa quanti carboidrati puo' ancora apportare una forchettata di riso che e' stato bollito per una giornata.

Proteine? Solo pollo. Per assicurarsi che non si riesca comunque a godere dei valori nutrizionali, gli Indiani ci mettono talmente tanto piccante che non si riesce a mangiarne piu' di un boccone.

Vitamine? Le verdure vengono cotte talmente tanto che nel piatto e' impossibile discernere colori, sapori, consistenze. A quel punto le vitamine sono andate in Paradiso da un bel pezzo.

E torniamo alla mia corsa di ieri. Nonostante l'impegno, ho finito "la birra nelle gambe" dopo 40 minuti di corsa. Da li in poi, ho dovuto alternare camminata e corsa lenta.

Sono frustrato. E preoccupato. Buuuu, voglio tornare in un posto dove posso mangiare senza aver paura delle conseguenze!
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