Riconciliazione

Appena pochi post fa, avevo lanciato un anatema contro il cibo indiano. Oggi pero' ho voglia di riconciliazione.

Questo e' un tentativo di trovare un compromesso, un terreno comune dove sfamarmi senza soffrire, e senza ricorrere sistematicamente alle molteplici vie di fuga a mia disposizione (McDonald's, KFC, Pizza Hut, Subway, cucina continentale nel ristorante dell'albergo, solo banane quando in viaggio, barrette energetiche).

Lo scorso weekend ho viaggiato nella zona dei parchi nazionali, dove abbiamo visto elefanti nella foresta e scalato le montagne della zona.

Oltre a fare l'esploratore della foresta, ho avviato il nuovo corso di riconciliazione. Ormai consapevole del panorama culinario a mia disposizione, ho ricominciato a nuotare, ma solo dove si tocca.

Ho capito che ripetere "No spicy" (non piccante) per tre volte, con diverse intonazioni e gesticolando ampiamente, attira l'attenzione del cameriere a sufficienza. E anche se non parlano inglese, il messaggio e' abbastanza chiaro per tutti.

Quando ho proprio bisogno di capire cosa sto ordinando, aspetto di poter parlare con un cameriere che sappia un po' di inglese. Se non e' disponibile, piuttosto ordino solo del pane non lievitato e riso in bianco.

Ed e' questo il vero segno del cambiamento. In passato, nei posti nuovi cercavo di ordinare praticamente bendato, per provare di tutto un po'. Qui non me lo posso proprio permettere...
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