Bangalore Club



Nei primi 12 giorni in India (ovvero fino a venerdi' scorso) ho fatto cose ben poco esotiche. Ma sono comunque uscito a cena diverse volte.

Uscire dal campus e' una cosa piu' impegnativa di quel che sembra, perche' ci vogliono almeno 1-2 ore di taxi per andare in citta’. E vi assicuro, se tieni gli occhi aperti, conti tutti i minuti. Se non addirittura i secondi.

Inoltre, gli interns che sono qui da qualche tempo mi hanno portato da un sarto a cui ho ordinato una camicia per circa 5 Euro (tessuto e lavorazione). Nella foto Danail pare dubbioso. Anche io lo sono un po'... Vedremo il risultato...

La serata migliore finora per me ' stata quando sono andato con Ob e Rohan a cena al Bangalore Club (l'edificio azzurro nella foto).

Ob e’ una mia compagna di corso Tailandese che sta facendo l’internship nella mia stessa azienda. Rohan e’ uno student MBA del primo anno (a questo punto io e Ob siamo diventati studenti del second anno).

Rohan e’ cresciuto a Bangalore, ma e’ andato a studiare e lavorare negli Stati Uniti. Si trovava a Bangalore in vacanza per qualche giorno prima di trasferirsi a Berkeley, e ci siamo incontrati per un aperi-cena.

Il Bangalore club (www.bangaloreclub.com) e' un country club fondato (immagino dagli Inglesi) nel 1868. Si trova nel centro della citta' ed e' uno di quei club in cui puoi diventare membro solo se la tua famiglia e' gia' membra. Nel qual caso, puoi candidarti per diventare membro a tua volta al compimento dei 25 anni di eta', dopodiche' devi aspettare per 6 anni.

E' uno di quei club in cui alle 9 di sera un cameriere suona una campanella che significa che i minori di 12 anni devono smettere di giocare nel prato. Uno dei bar e' riservato agli uomini, in barba all'uguaglianza. In una delle sale si puo' entrare solamente indossando la giacca. Diverse sale sono un trionfo di fucili e spade appesi ai muri, e finisci per passeggiare intorno a bellissimi esemplari di pantera imbalsamati oltre un secolo fa. Ci sono piscina, albergo, campi da tennis, tavoli da biliardo, tavoli per giocare a bridge.

Tutto questo classicismo coloniale naturalmente mi e' piaciuto, ma la serata e' stata piacevole piu' che altro per la compagnia. Abbiamo chiacchierato di India, di Stati Uniti, di Berkeley, di MBA, di programmi per il futuro. Abbiamo chiacchierato cosi' tanto che ci siamo dimenticati di fare una foto tutti e tre!

La faremo a fine Agosto, quando ci reincontreremo in California...
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