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9 anni lontano da casa

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Ci siamo, se la memoria non mi inganna oggi fanno 9 anni da quando sono venuto a vivere in California. Inizialmente con un visto da studente per conseguire un Master of Business Administration alla UC Berkeley, nel frattempo mi sono naturalizzato cittadino statunitense.

Partito con due valigie di cartone, adesso vivo in una casa posseduta da una banca che finiro' di pagare tra decenni -- ma almeno l'arredamento e gli elettrodomestici sono miei!

9 anni fa viaggiavo da solo, adesso sono sposato, ho un giovanotto che va per i 4 anni e una bambina in arrivo.

Da qualche anno non vado in Italia quanto vorrei. La logistica e' stata complicata dai lavori in casa, il bambino piccolo, adesso la bambina in arrivo. Spero che prima o poi ricominceremo a viaggiare su lunghe tratte tutti insieme. Vorrei rimanere in contatto con i familiari e gli amici piu' stretti. Vorrei che i bambini sviluppassero un'identita' italiana genuina.

Nel frattempo pero' ieri era giorno di cel…

Staycation di Luglio

Come avevo raccontato a fine maggio, anche oggi scrivo per sottolineare l'inizio di una vacanza.

L'altra volta ho preso una pausa di due settimane e abbiamo viaggiato tantissimo, anche se siamo rimasti negli Stati Uniti, per lo più ospiti di familiari e amici.

Questa volta starò a casa per una settimana e viaggeremo pochissimo. Ma l'agenda è comunque ricca di appuntamenti.

Vogliamo portare Alessio al mare a Santa Cruz un paio di volte (in assenza di traffico, Santa Cruz e a mezz'ora da casa.) Se ce la facciamo, vorrei andare allo zoo di San Francisco.

Poi il gruppo delle mamme amiche di Jenny hanno organizzato un giro al Vasona Park di Los Gatos, dove c'è la Billy Jones Wildcat Railroad, un trenino a vapore che fa il giro del parco.

Giovedì aiuteremo Jenny ad andare ad un'estate sale a Saratoga. Questo evento merita un post tutto suo.

Oltre alle attività di intrattenimento, ci sono alcune cose che voglio fare per i fatti miei.

Per esempio, questa settimana dovr…

Manchester vs. Real Madrid praticamente dietro casa

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Come quasi ogni Domenica mattina, Alessio mi ha portato uno dei suoi peluche mentre stavo ancora dormendo e si è infilato nel nostro letto per qualche minuto. Quando ci siamo alzati, mi ha aiutato a fare i pancake al cioccolato. Poco dopo colazione, siamo andati tutti insieme al mercato di Mountain View, che si tiene nel parcheggio della stazione dei treni.

Mentre Jenny faceva le commissioni, io e Alessio abbiamo preso la VTA, il treno della metropolitana leggera che collega le città della zona.

Ho notato parecchi più passeggeri del solito per essere una Domenica mattina estiva. Molti indossavano magliette del Manchester United o del Real Madrid. Qui gatta ci cova, ho pensato. Ovviamente ho cercato su google e scoperto che oggi pomeriggio le due squadre si sfidano in una gara valida per il torneo di coppa internazionale.

Dopodiché, l'avvenimento più interessante per Alessio è stato realizzare che le rotaie vibrano e fanno rumore prima che arrivi il treno e non ci siamo preoccupati…

Sunnyvale cambia logo

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Mi ritrovo sempre più spesso a parlare della cittadina in cui vivo. E siccome stiamo parlando dei tranquilli sobborghi della Silicon Valley, è inevitabile che i temi siano spesso privi di tensione drammatica.

Per esempio, ho scoperto stamattina che Sunnyvale cambierà logo il 17 Luglio in occasione del lancio del nuovo sito internet. Ecco l'annuncio su Twitter.
Fremont High students picked this City logo in '54. The cone-shaped logo replaced it in '71. After 46 yrs we're updating again on 7/17. #TBTpic.twitter.com/a1qzlpDAWX — City of Sunnyvale (@CityofSunnyvale) July 13, 2017
Si passa dal cono gelato di cui avevo scritto nel settembre 2015 ai simboli di una signora con cornucopia (ovvero agricultura), una fabbrica (ovvero industria), un pianeta con qualcosa in orbita che sovrasta gli Stati Uniti (ovvero industria aerospaziale, difesa)

Non mi è chiaro cosa sia lo sfondo. La luce di un'alba? Dopo tutto siamo a "valle soleggiata"...

L'agricultura ci st…

Mastro fochista

Sabato sera avevamo ospiti a cena e ho di nuovo grigliato. Mi piace proprio grigliare: abbastanza semplice una volta capite alcune regole di base, non si fa confusione in casa, risultati sfiziosi e saporiti.

Per dire, ieri sera ho cominciato con due cipolle al cartoccio su fuoco medio e fette di pancetta. Poi sottocosce di pollo che avevo fatto marinare per un paio di ore in una soluzione di acqua, sale, zucchero, e scorza di limone. A metà cottura del pollo, ho aggiunto al fuoco 6 hamburger fatti a mano partendo da un trito che solo in California: dalla confezione si sapeva la dieta e cartella clinica completa, mancava solo il nome e la data di nascita del vitello.

Quando ho tolto il pollo dal fuoco, ho creato una zona "fredda" dove ho fatto dei "grilled cheese sandwiches" per i bambini. Ovvero ho tagliato a metà delle pagnotte di pane dolce, le ho messe sulla griglia e ho lasciato sciogliere del formaggio sul pane.

In casa, Jenny preparava un'insalata di fagi…

Resoconto del weekend a Phoenix per il 4 Luglio

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Viene fuori che la casa dove abbiamo passato il weekend del 4 Luglio era una dimora signorile, con piscina, due tavoli da biliardo (uno all'aperto e uno in tavernetta), tavolo da ping pong, cinema privato con 8 poltrone, 7 camere da letto e giochi di societa' in scala da giganti. Tipo, il Forza 4 alto un metro e mezzo.
Siccome c'era un certo livello di disorganizzazione nel gruppo, ho preso alcune decisioni  all'inizio per evitare un'implosione del microcosmo. Tipo che sono andato con un altro dei papa' a fare la spesa da Costco e abbiamo comprato abbastanza fondamentali da nutrire le truppe per tutto il weekend. Curiosamente, ulteriori giri al supermercato per comprare avocado e alcolici sono finiti per costare tanto quanto la spesa da Costco che ha sfamato grandi e piccini.
In giardino c'erano 2 grill con 4 bruciatori ciascuno, e quindi ne ho approfittato per cucinare hamburger e petti di pollo per tutti. Una sera dopo cena mi sono anche dilettato a fare…

Il mio primo 4 Luglio

Come si dice qui, "this is not my first rodeo". Letteralmente "non è il mio primo rodeo" Figurativamente, "non è la mia prima volta, ho già visto tante battaglie"

Sono arrivato negli Stati Uniti il 29 Luglio 2008 quindi, in senso stretto, questa sarà la mia nona Festa dell'Indipendenza. Ma in questo mondo di muri e divisioni, questo è il mio primo 4 Luglio come cittadino naturalizzato Americano.

Non cambia molto, non sento emozioni particolarmente forti. Ho doppio passaporto, quindi la mia identità culturale non si sente minacciata. Al tempo stesso, mi sento appagato dal potermi identificare con un marcato senso di appartenenza all'angolo del mondo in cui ho scelto di vivere, sviluppare la mia professione, comprare casa, e mettere su famiglia.

Buona festa del 4 Luglio per chi la festeggia!

Il mio nuovo grill

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Sono orgoglioso di annunciare di aver comprato un grill con cui scatenare le fiamme dell'inferno.
Ho comprato un Weber, marchio ultra-americano. È un grill a gas, quindi meno "maschio" di un grill a carbonella.

Sì, perché accendere il gas è facile, ma il "vero uomo" è fuochista, sa padroneggiare la fiamma e la temperatura della carbonella.

Anche se a prima vista ho compromesso i miei livelli di testosterone per avere un grill facile da usare e da tenere pulito, devo anche dire che ho preso un grill con griglie in tondini d'acciaio inossidabile di alta qualità. Più caro, più pesante, più indistruttibile, e più professionale delle griglie in metallo rivestito di ceramica.

Ho anche comprato un grill con un'ampia superficie di cottura, così da poter sia cuocere tante cose semplici (tipo, posso cuocere una marea di hamburger in un colpo solo) che usare tecniche di cottura più complesse che richiedono spazio (tipo cuocere grossi pezzi di carne con cottura ind…

Omicidio a Sunnyvale

Oggi ho ricevuto una notifica da parte di NextDoor, una social media app che aiuta a connettere le comunità dove il dipartimento di polizia di Sunnyvale chiedeva a chi avesse informazioni utili di contattare il detective incaricato di risolvere l'omicidio di Giovedì notte.

L'omi- che?

Sunnyvale è una cittadina di circa 140,000 abitanti che da 50 anni si classifica quasi sempre come una delle 10 città con meno criminalità tra le città di dimensioni simili negli Stati Uniti, quindi vi confesso che ricevere una notifica in merito ad un omicidio mi ha sorpreso.

Viene fuori che è il primo omicidio dell'anno. Dall'articolo su Mercury News capisco che una vittima è deceduta e un altra è rimasta ferita grave ma non in pericolo di vita durante una sparatoria nel parcheggio di una discoteca nei quartieri nell'angolo nord-orientale della città.

Non sono mai stato in quella zona. È ad appena 5km da casa ma mi immagino debba essere molto diversa da dove viviamo noi... Qui da me…

Passiamo da qui una volta sola

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Stamattina era il primo giorno di due settimane di ferie. Abbiamo passato il weekend a San Luis Obispo, una cittadina universitaria sulla costa, a metà strada tra San Francisco e Los Angeles.

Siamo tornati a Sunnyvale così Jenny può finire un progetto per un corso di fashion design che sta seguendo da qualche mese. Ha gli esami finali a metà settimana.

Anche se era lunedì, non ho portato Alessio all'asilo e abbiamo passato la giornata insieme.

C'è stato questo momento in cui ero coricato di traverso sul suo materasso, mentre lui mi "leggeva" uno dei suoi libri (le virgolette perché non sa ancora leggere, quindi spiega quello che vede nelle illustrazioni o ripete quello che ricorda di libri già letti)

Fuori dalla sua finestra, il cielo era blu, i passerotti volavano tra i rami di un frassino. Alessio mi spiegava come l'edificio disegnato sul libro fosse un "hostipal", ovvero un "hospital" per via della croce rossa con i quattro bracci lunghi …

Accettare la realtà

Molti dei "personal finance" bloggers che seguo suggeriscono settimanalmente un elenco di articoli ed opinioni che vale la pena leggere. La scorsa settimana in diversi hanno segnalato "Your Brain Wasn't Built to Handle Reality" edito da Barry Ritholtz su Bloomberg.

L'articolo riassume brevemente una rassegna di pregiudizi e distorsioni percettive molto comuni tra gli esseri umani che ci portano a credere quello a cui vogliamo credere, indipendentemente dalle prove a nostra disposizione.

La premessa dell'articolo è affascinante: il 74% degli elettori Repubblicani credono che gli uffici di Donald Trump fossero sotto sorveglianza da parte del governo nei mesi precedenti l'elezione, nonostante la Casa Bianca non abbia saputo, almeno finora, offrire alcuna prova delle affermazioni di Trump e le agenzie di intelligence lo abbiano smentito.

Ovvero, milioni di persone credono a qualcosa di cui, almeno per ora, non c'è prova. O peggio, per ora tutte le p…

Elementi essenziali per una palestra personale: pavimentazione

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In questo post, racconto di come ho scelto per la pavimentazione della mia palestra personale.

Per dare contesto, ho raccontato di aver identificato tre elementi essenziali per costruire una palestra personale: pavimentazione, attrezzi, e infrastruttura. Le scelte su queste tre dimensioni sono dipese in gran parte dal tipo di allenamento che volevo poter fare (allenamenti funzionali con pesi) e dallo spazio a disposizione (un garage da 3.6m x 7m)
Prima di tutto, la pavimentazione. Usare il pavimento di cemento del garage sarebbe stato troppo sconveniente perché il cemento è duro, freddo, e rumoroso quando ci appoggi o trascini oggetti di metallo.

 Comprare i tappetini fitness incastrabili di gomma che si trovano su Amazon sarebbe stato troppo caro ed inefficace perché molti di quei tappetini sono spessi appena mezzo centimetro.

A forza di fare ricerca su internet, ho trovato gente che fa power lifting e che ha allestito la propria palestra con i tappeti che si usano per gli …

Perché una palestra in casa

Come promesso, mi appropinquo a condividere più dettagli del progetto 2017 in cui sto costruendo una palestra personale nel garage di casa.

Oggi espanderò alcuni aspetti di cosa ha motivato la decisione rispetto a quanto raccontato nel primo post su questo argomento. Poi definirò un'agenda di ulteriori post futuri su come ho identificato gli elementi essenziali per una palestra personale.

Motivazione
Tutto parte dall'idea che volevo ricominciare a sollevare pesi e non ho il tempo o la voglia di aggiungere alla mia routine quotidiana le visite ad una palestra. I miei orari sono stravaganti e la mia disponibilità ad allenarmi si conta in minuti. Se devo passarli guidando, attraversando un parcheggio, o svuotando e riempendo un borsone, allora non se ne parla.

Oltre alla logistica, ho bisogno di uno spazio tutto mio. Questo non è solo perché sono notoriamente un orso scorbutico. Il fatto è che le volte nell'ultimo anno in cui ho provato la palestra a lavoro, ho trovato estr…