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Macchine volanti

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Qualche settimana, al compleanno di una compagna di asilo di Alessio, ho conosciuto un paio di genitori in cui non mi ero ancora imbattuto e con cui ho finito per passare quasi tutto il tempo. Era una festa in casa, quindi un ambiente raccolto con solo i bambini della classe. Ad un certo punto è arrivata " Sofia The First " e metà dei genitori erano un po' confusi non sapendo di chi si trattasse. Tra palloncini, pizza, e oscuri personaggi Disney, ho prevalentemente chiacchierato con Michael, ingegnere meccanico che lavora ad una startup che sta costruendo un prototipo di  macchina volante. All'inizio abbiamo parlato di attuatori elettrici e fattori limite, volevo farmi un'idea di come può funzionare una macchina volante. Tanta roba. Poi abbiamo parlato della inevitabile convergenza tra auto che si guidano da sole e auto volanti. Credo che i lidar e i radar integrati che stanno venendo sviluppati per mettere sul mercato le auto che si guidano da sole

Pensieri notturni

È passata la mezzanotte di un Sabato sera. Ho appena finito di guardare " Whiskey Tango Foxtrot " con Tina Fey. Il film racconta la storia di una giornalista di guerra in Afghanistan che all'inizio è alle prime armi. Il titolo del film è interessante. È "WTF" letto usando l'alfabeto fonetico. E "WTF" è l'acronimo di "what the fuck", ovvero un'espressione volgare di sconcerto o sorpresa. Dopo il film, ho guardato i trailer di Logan almeno 10 volte. Sia il primo trailer, con "Hurt" di Johnny Cash come colonna sonora, che il secondo trailer internazionale con "Way Down We Go" di Kaleo come colonna sonora. Entrambe canzoni molto intense e attinenti al tema. Fanno venire voglia di andare a vedere il film. Adesso sono pronto ad andare a dormire ma avevo voglia di scrivere qualcosa come primo post del 2017. Questa sera abbiamo avuto a cena due famiglie di amici. È stata una bella serata tutti insieme. Abbiamo

Che anno è stato il 2016

Le testate giornalistiche evidenziano sempre il peggio, la tragedia, l'orrore, la distruzione, il pericolo, la minaccia. Come esseri umani, siamo irrimediabilmente attratti dalla paura, dal sensazionalismo, dallo scandalo. Ci vuole una buona dose di autocontrollo e determinazione per concentrarsi su quanto c'è di buono in ciò che ci circonda. Ho apprezzato il post di Angus Hervey su Medium: 99 ragioni per cui il 2016 è stato un grande anno per l'umanità perché mi ha aiutato a vedere il 2016 con un'ottica positiva. Non è un caso che Hervey abbia scritto questo articolo, visto la missione che si è dato sul suo blog è: "I write a fortnightly newsletter that showcases stories of human progress from around the world." Ovvero "Scrivo una newsletter ogni due settimane per raccontare storie del progresso dell'umanità nel mondo" Ho selezionato 3 tra le ragioni elencate da Hervey per dire che questo 2016 non è stato tutto male: Il livello di aci

Come che cambiano e cose che restano

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Il 2016 è quasi passato, le giornate lentamente ricominciano ad allungarsi. Ci sono mille cose che potrei raccontare di questo anno pieno di avvenimenti, ma ne ho scelte tre piccole che descrivono un arco di cambiamento senza toccare le cose più importanti e private. Le cuffie In questa foto scattata l'ultimo giorno prima della pausa Natalizia, vedete le cuffie che usavo in ufficio per ascoltare musica e isolarmi dalla confusione che spesso mi circonda. Dopo oltre 6 anni di fedele servizio, uno degli auricolari ha smesso di funzionare e ho dovuto buttare via le cuffie. Sigh. Sullo sfondo si vede la mia scrivania, con il Macbook Air che uso da anni. È dall'estate 2015 che potrei averne uno nuovo ma finora non ne avevo sentito il bisogno. Una brutta ammaccatura procurata in viaggio mi ha fatto cambiare idea e credo che lo cambierò a Gennaio. Si vede anche una pirofila piena di tortine mochi, un dolce di ricetta giapponese che Jenny aveva cucinato la sera prima e che h

Un gran complimento che mi è stato rivolto oggi

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Il parabrezza in una rarrissima mattina con la brina Per coincidenza, oggi sono uscito dall'ufficio insieme ad uno dei manager nel mio team. Ha notato che non aveva visto il mio Vespino nel parcheggio stamattina e mi ha chiesto se ero venuto in macchina. Rispondo che sono venuto a lavoro in auto perché poi dovevo passare a prendere il bambino da scuola. Sa che abbiamo comprato una macchina nuova di recente, mi chiede dove l'ho parcheggiata. Ho risposto che io guido quella vecchia e che non ho in programma di cambiarla finché non si rompe irrimediabilmente. Una Lexus RX300 del 1999. Diciassette anni di automobile. La porta del guidatore non si apre più, stiamo aspettando una parte per farla aggiustare, quindi devo salire in auto dalla parte del passeggero. Ride. Dice: "Frugale. Questo è il tipo di persona giusta per gestire le finanze del gruppo." Non l'ha detto perché sono il suo capo. L'ha detto perché è il manager del team di analisti che mi aiut

Una ragione per comprare casa a cui (credo) non avevo pensato

Leggendo il post di uno dei blog che seguo regolarmente ho scoperto una ragione per comprare casa a cui non ricordo di aver mai pensato. Il post è Reasons to buy a house instead of renting sul blog di Monevator. Uno dei paragrafi dice "The end is insight", ovvero "la fine è vicina" Traduco dal'articolo. Può sembrare che un mutuo da 25 o 30 anni non possa finire mai. Ma in realtà, prima o poi, sarà completamente pagato e si potrà vivere in casa senza dover pagare la rata del mutuo o un affitto. In questo contesto, pagare un mutuo è come risparmiare per una pensione. Se il prezzo di mercato di un affitto $800 al mese, allora finire di pagare il mutuo è l'equivalente di aver risparmiato il pagamento dell'affitto da quel momento. Con l'aumentare delle aspettative di vita, i benefici di finire di pagare un mutuo aumentano di conseguenza. Chiaramente dipende tutto sulla tua età e su quanto ti aspetti di vivere. Se hai 40 anni e contrai un mut

Dangerous times

Mi sono imbattuto nella traduzione di un breve scritto di Stephen Hawking pubblicata da Repubblica: Le élite imparino l'umiltà o il populismo sarà trionfante . Ecco la versione originale pubblicata da Hawking sul suo blog: This is the most dangerous time for our planet . È solo una coincidenza, ma mi trovo di nuovo a scrivere di come l'umanità sia in bilico tra il conseguire un progresso rivoluzionario o una rivoluzione autodistruttiva.

Il lato positivo e il lato preoccupante

Ieri i risultati delle elezioni americane hanno sorpreso tantissime persone, incluso il sottoscritto. Il lato positivo di una presidenza Trump è che mi è sempre piaciuto ascoltare i discorsi pubblici di Michelle Obama e potrò riascoltarli per almeno altri quattro anni. Il lato preoccupante è che continuo a ripensare al video di cui avevo scritto a inizio Ottobre in cui il fisico teorico Michio Kaku descrive quello che ho poi scoperto essere la " Scala di Kardasev ", un metodo di classificazione delle civiltà. Gli umani sono ancora una società di tipo 0 ma stanno già sviluppando tecnologie di tipo I, ovvero tecnologie che usano risorse a livello planetario. Cose tipo internet; l'uso dell'Inglese come lingua franca per la scienza ed il business; grandi unioni di stati; musica, sport, fenomeni culturali di livello globale (Olimpiadi, alta moda, Lady Gaga). Questi sviluppi portano alla creazione di società multi-culturali, tolleranti, guidate dalla scienza. Ma do

Run a mile in her shoes

Ho da poco ricominciato a correre. Ce ne vorrà prima di riuscire a ritornare in forma. Ma nel frattempo ho ricominciato a leggere la newsletter per i runner di active.com. Mi sono imbattuto in un aritcolo intitolato An open letter to men from female runners . Racconta le preoccupazioni, paure, e brutti momenti che probabilmente tutte le donne che corrono da sole devono aver provato nella loro esperienza. Inorridisco un po' pensando che ci siano uomini che gridano volgarità passando in macchina, che cercano di attaccar bottone in posti isolati, che si offendono se non c'è risposta al loro saluto. Mi consolo pensando che cerco di (non) fare tutte le cose che l'autrice raccomanda nella sua lettera aperta. Tipo: non mi aspetto una risposta quando saluto una persona che incrocio correndo, non faccio commenti e non cerco di fare compagnia, avviso quando sono ancora abbastanza lontano se mi sto avvicinando da dietro. Sono certo che tutti i lettori del mio diario si comport

Paure sui mercati

Voglio quotare un paragrafo da uno dei miei blog preferiti: Here’s also another way to think about this — since nearly 7% of all days since 1950 have been an all-time high that means that more than 93% of the time the stock market is in a drawdown state from a previous peak. So 9 times out of 10 you are going to be beating yourself up for not selling at the previous high. This is what makes the markets so interesting and excruciating all at the same time. Most of the time you’re in a state of regret. Ben Carlson, @awealthofcs dd Don't be afraid of all time highs in the stock market Interessante come le dinamiche dei mercati finanziari spesso portino con se interessanti metafore di vita. Rimanere intrappolati nei rimpianti è uno spreco enorme, meglio andare avanti senza voltarsi mai.

Zucche di Halloween in una Domenica "tranquilla"

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Come faccio spesso, la mia Domenica è iniziata spiattellando pancake al cioccolato per tutta la famiglia. Poi siamo andati al mercato di Mountain View, che si tiene nel parcheggio della stazione. Quindi di solito Jenny fa la spesa al mercato e io porto Alessio a vedere i treni. Appena tornati a casa, sono uscito per correre 12 km nel contesto di una sfida tra amici. Pioveva a dirotto e sono totalmente fuori forma come raccontato 3 settimane fa. Per fortuna mi ricordo ancora come vestirmi per una corsa sotto la pioggia (per dire, occhiali da sole e cerotti sui capezzoli). Però purtroppo non la sola forza di volontà non è bastata a rimettermi in forma. Intorno al quinto chilometro, ho dovuto camminare la salita di un cavalcavia. Da lì non sono più riuscito a riprendermi. Le gambe si sono trasformate in due tronchi di legno. Il "core" del mio corpo faticava a mantenere una postura adeguata. Adduttori, glutei, polpacci non volevano saperne e ho fatto una camminata veloce

Questo weekend voto per posta

Sono uno di quei cittadini che vota per posta, avvantaggiandomi delle regole del Great State of California che consentono agli elettori di votare per posta e in anticipo senza dover risiedere altrove. Dopo aver ricevuto il plico un paio di settimane fa, ho realizzato quanto sia stata una buona idea aver deciso di votare con calma per posta perché altrimenti non so come avrei fatto a gestire la montagna di decisioni elettorali che sono chiamato a prendere... Ecco l'elenco di tutte le cose per cui voto l'8 Novembre. Elezioni nazionali: Presidente e Vice-Presidente Membro del Senato (rappresentante lo Stato della California) Membro della Camera dei Rappresentanti (rappresentante il mio Distretto) Elezioni Statali: Senato Statale per il mio Distretto Assemblea Statale per il mio Distretto Cariche amministrative locali: Giunta amministrativa dell'università pubblica (Foothill-De Anza Community College District) Giunta amministrativa della scuola pubblica (Fre

Linus che dice arrivederci

Uno dei pochi appuntamenti fissi della mia vita tutta casa e lavoro era il blog di Linus. Oggi ha pubblicato l'ultimo post: Arrivederci . E io sono indeciso su cosa fare dopo. Nel video parla di acciacchi e mi vengono in mente i miei, che non esistono eppure sono enormi. Tipo che sto mettendo su un po' di pancetta e le spalle si incurvano. Colpa della poca disciplina e delle troppe persone che vogliono la mia attenzione a lavoro. I due fattori messi insieme si traducono in poche ore riservate a me stesso e nelle facili scuse per stare lontano dalla palestra e dal cronometro. In questi giorni 8 anni fa stavo rifinendo la preparazione per correre la maratona di New York. Adesso riuscirei a malapena correre 4km. C'è qualcosa di rotto e fatico a capire cos'è. Forse è solo che vorrei esplorare cose nuove a lavoro ma non sono sicuro di cosa. Così nel subconscio mi tengo troppo occupato in modo da non avere il tempo e l'energia di compiere le scelte coraggiose. Schia